Il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha espresso il 4 settembre 2026 la sua ferma solidarietà alla persona con disabilità vittima dell'incendio doloso della propria automobile a Marano di Napoli. L'episodio, avvenuto il giorno precedente, ha scosso la comunità e ha spinto la Prefettura a garantire una risposta istituzionale immediata. Il caso sarà infatti oggetto di un esame approfondito in una prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, un'istanza cruciale per la gestione della sicurezza territoriale.

Di Bari ha manifestato "totale solidarietà alla vittima e alla sua famiglia", condannando con fermezza l'azione criminale.

La Prefettura ha sottolineato la necessità di una pronta reazione istituzionale. Le forze dell'ordine, già attive sul territorio per la prevenzione e il contrasto alla criminalità, intensificheranno i servizi di controllo nell'area interessata. L'obiettivo è duplice: garantire la sicurezza dei residenti e fare piena luce sulla dinamica e sulle responsabilità di questo raid doloso che ha distrutto l'automobile.

L'incendio a Marano: la vicenda di Raffaele e i contrasti per lo stallo

La persona colpita da questo grave atto intimidatorio è Raffaele, residente a Marano di Napoli. La sua automobile, essenziale per gli spostamenti del nucleo familiare, è stata data alle fiamme in un contesto che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe legato a una serie di contrasti preesistenti.

Questi dissidi riguarderebbero lo stallo riservato alle persone con disabilità situato davanti all'abitazione di Raffaele, spesso e abusivamente occupato da altri automobilisti, creando disagi e tensioni.

L'intervento tempestivo dei vigili del fuoco è stato fondamentale per evitare che le fiamme si propagassero agli appartamenti vicini. Raffaele, profondamente scosso, ha chiesto tutela e protezione per sé e per la sua famiglia, evidenziando come l'automobile fosse l'unico mezzo di trasporto a disposizione del nucleo familiare, rendendo l'atto subito un colpo particolarmente duro alla loro quotidianità e autonomia.

Mobilitazione della comunità e supporto istituzionale

La vicenda ha innescato una significativa mobilitazione di solidarietà.

Diverse associazioni locali si sono attivate per offrire supporto concreto a Raffaele e alla sua famiglia. Tra queste, spiccano La Battaglia di Andrea e l'Associazione Autismo Aps di Marano, che, insieme all'avvocato Sergio Pisani, stanno fornendo assistenza e sostegno. Questo fronte comune dimostra la vicinanza della comunità alla vittima.

Anche a livello politico, l'episodio ha suscitato reazioni decise. Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha definito l'accaduto "intollerabile", sottolineando la gravità dell'atto. Borrelli ha inoltre annunciato la disponibilità ad avviare una raccolta fondi, un'iniziativa concreta volta ad aiutare la famiglia di Raffaele ad acquistare una nuova automobile, ripristinando così un elemento fondamentale per la loro mobilità e inclusione sociale.

L'impegno del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica

Come anticipato dalla Prefettura, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica sarà la sede deputata all'analisi approfondita dell'accaduto. In questa importante riunione, verranno valutate le misure più idonee per rafforzare il presidio del territorio e prevenire futuri episodi di violenza e illegalità. L'esame del caso da parte del Comitato rappresenta un segnale forte dell'impegno delle istituzioni a garantire la legalità e la sicurezza per tutti i cittadini, con particolare attenzione alla tutela delle persone più vulnerabili.