Un convegno intitolato “La violenza non ha genere. Profili giuridici e psicologici dell’aggressività femminile”, in programma a Modena il 21 settembre presso la sala Pucci, ha sollevato forti perplessità da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Massimo Mezzetti e l’assessora alle politiche di genere Alessandra Camporota hanno espresso congiuntamente la loro preoccupazione per l’impostazione dell’iniziativa, a partire dal suo stesso titolo. L’evento è promosso sui canali social da Anthea Group, innovazione e cambiamento.

La posizione del Comune sull'iniziativa

La presa di posizione di Mezzetti e Camporota si inserisce nel più ampio dibattito sul tema della violenza contro le donne, richiamando anche recenti episodi come il femminicidio di Lorena Isceri. In questo contesto, la lettura del titolo del convegno viene definita come una vera e propria “provocazione” dall’amministrazione. Il sindaco e l’assessora hanno sottolineato come l’incontro previsto alla sala Pucci non lasci indifferente il Comune, che ha tra i suoi obiettivi primari il superamento dei “grumi patriarcali” ancora radicati nella società.

Il punto centrale della contestazione riguarda l’inquadramento del fenomeno della violenza. Mezzetti e Camporota ribadiscono che il contrasto alla violenza di genere debba necessariamente agire sui nodi culturali e patriarcali.

Hanno inoltre evidenziato che, al di là delle mere statistiche, la violenza continua a essere esercitata in modo preponderante dagli uomini. Dalla locandina di promozione dell’evento, emerge un’impostazione che l’amministrazione giudica distante dalla propria visione e potenzialmente fuorviante, soprattutto per le giovani generazioni. La nota si conclude definendo il messaggio del convegno “fuorviante”, poiché tenderebbe a rovesciare la prospettiva, attaccando le donne e allontanando la riflessione dai nodi culturali e sociali ritenuti centrali per affrontare il problema.

Il dibattito sulla violenza di genere in città

Il tema della violenza di genere è attivamente presente anche nel calendario pubblico modenese attraverso iniziative come “Scomode – Festival delle donne contro la violenza”.

Giunto alla sua terza edizione, il festival si è svolto dal 4 al 6 settembre 2026, scegliendo come tema centrale “REL-AZIONI”. Gli appuntamenti si sono tenuti tra la Casa delle Donne e Villa Ombrosa, contribuendo al dibattito cittadino sulla questione.