A Bolzano, i dati del 25 settembre 2026 mostrano una chiara preferenza degli alunni senza cittadinanza italiana per le scuole di lingua italiana. Nelle scuole italiane della Provincia di Bolzano, la percentuale di studenti non italiani raggiunge il 24,3%; in quelle tedesche si ferma al 9,4%. Questo posiziona la scuola italiana altoatesina sotto la soglia del 30%, limite nazionale per gli studenti stranieri in classe.

La disparità è attribuita a due fattori principali. Da un lato, motivi didattici (l'italiano è considerato meno difficile); dall'altro, motivi geografici (meno migranti nelle vallate tedesche rispetto ai centri urbani italiani).

Tale concentrazione nelle scuole italiane non ha riscontro in dati per singole classi.

Alto Adige e il confronto con il Trentino

In Provincia di Trento, gli studenti stranieri rappresentano il 12,4% (dati 2023/24). Di questi, il 62,8% è nato in Italia e oltre la metà proviene dall'Europa. Il dato provinciale di Trento è inferiore a quello delle scuole italiane di Bolzano, con dinamiche diverse.

Il Trentino presenta però situazioni locali con percentuali elevate. A Gardolo, periferia di Trento, alcune scuole raggiungono il 50% di studenti stranieri. Anche qui, come in Alto Adige, mancano dati per singole classi; l'analisi resta a livello di scuole o sistema provinciale.

La realtà multiculturale e il tetto del 30%

In sintesi, la presenza di studenti stranieri nelle scuole italiane dell'Alto Adige è del 24,3% e in quelle tedesche del 9,4%. Questi numeri confermano che la realtà scolastica locale si mantiene sotto il tetto massimo del 30% di studenti stranieri per classe, limite discusso a livello nazionale. La gestione di questa realtà multiculturale è un aspetto centrale per le politiche educative regionali.