Una donna è morta annegata a Latisana, in provincia di Udine, il 10 settembre 2026, dopo essere rimasta intrappolata con la propria auto in un sottopasso allagato. L'evento si è verificato in una zona del Friuli Venezia Giulia colpita da un'ondata di maltempo che, tra la notte precedente e la mattinata, ha causato estesi disagi e allagamenti tra Latisana e Lignano. Un carabiniere, intervenuto dopo la chiamata al 112, si è tuffato in acqua per tentare il soccorso, riuscendo a estrarre la donna dall'abitacolo. Nonostante il suo coraggioso tentativo, la vittima è purtroppo deceduta.
Il militare dell'Arma è stato ricoverato in ospedale in codice verde, mentre numerosi equipaggi dei vigili del fuoco sono intervenuti sul luogo della tragedia.
Il soccorso nel sottopasso allagato
La dinamica dell'incidente ha visto l'auto della donna bloccata dall'acqua all'interno del sottopassaggio. Il carabiniere, intervenuto dopo l'allarme, si è immerso nell'acqua per estrarre la vittima dal veicolo. Nonostante il suo intervento, la donna è deceduta. Il militare è stato ricoverato in ospedale in codice verde. I vigili del fuoco hanno operato con più squadre sul luogo dell'intervento per gestire la situazione.
Il tratto tra Latisana e Lignano è stato tra le aree più colpite dall'ondata di maltempo in Friuli Venezia Giulia.
In quella zona, tra la notte e la mattina, si sono registrati allagamenti e disagi che hanno coinvolto la viabilità e i punti più vulnerabili all'accumulo d'acqua, come il sottopasso in cui l'auto è rimasta intrappolata.
Il contesto del maltempo in Friuli Venezia Giulia
Il maltempo aveva già colpito il Friuli Venezia Giulia il giorno precedente, il 9 settembre 2026, quando i vigili del fuoco avevano effettuato 30 interventi tra le 10:30 e le 13:00. Il comando di Trieste era stato il territorio più interessato, con 20 interventi gestiti tra le 11:00 e le 13:00, quasi tutti dovuti a alberi e rami caduti o pericolanti. Tali interventi avevano richiesto l'impiego di tutte le squadre disponibili sul territorio.
Nella stessa giornata, i sommozzatori del Nucleo regionale di soccorso subacqueo acquatico del comando di Trieste erano stati allertati per due imbarcazioni in difficoltà, una delle quali nello specchio di mare antistante.