Due detenuti sono evasi la mattina del 30 settembre 2026 dal carcere di Venezia Santa Maria Maggiore. Uno è stato catturato quasi subito, l'altro rintracciato a Mestre. Le prime informazioni indicano che si tratterebbe di detenuti stranieri. Il sindacato Sappe ha collegato l'accaduto a modalità analoghe a quelle già registrate in precedenza nello stesso istituto.

Questo nuovo caso di evasione segue un altro episodio avvenuto il 17 settembre 2026, sempre nella Casa circondariale di Venezia. In quell'occasione, un detenuto romeno di 33 anni, recluso e in attesa di giudizio per rapina, era fuggito dal cortile passeggio scavalcando il muro di cinta.

La precedente fuga è stata richiamata come elemento di continuità con quanto accaduto il 30 settembre nello stesso istituto penitenziario.

Le posizioni del Sappe dopo la nuova evasione

Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, ha definito l'episodio del 30 settembre un chiaro segnale della situazione critica nelle carceri del Veneto, dichiarando: "Quello che è accaduto questa mattina a Venezia Santa Maria Maggiore è l'ennesimo campanello d'allarme su una situazione che, nelle carceri del Veneto, è ormai arrivata a un livello di criticità che non può più essere ignorato". Ha inoltre sottolineato che il personale della Polizia Penitenziaria continua a svolgere il proprio servizio, ma non può essere lasciato solo di fronte a emergenze frequenti.

Giovanni Vona, segretario Sappe Triveneto, ha posto l'attenzione sul fatto che la nuova evasione richiama episodi già avvenuti nello stesso carcere. Vona ha affermato: "È particolarmente grave che si torni a parlare di un'evasione avvenuta con modalità che ricordano episodi già verificatisi nello stesso istituto". Capece e Vona hanno congiuntamente richiesto all'Amministrazione penitenziaria un intervento per verificare le modalità della fuga, individuare criticità strutturali e organizzative e adottare le misure necessarie.

Il precedente del 17 settembre nello stesso istituto

Il precedente richiamato riguarda il detenuto romeno di 33 anni evaso nel pomeriggio del 17 settembre 2026 dalla Casa circondariale di Venezia. L'uomo era in attesa di giudizio per rapina ed era fuggito dal cortile passeggio scavalcando il muro di cinta dell'istituto.