Il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, ha fermamente respinto l'11 ottobre 2026 le gravi accuse di antisemitismo rivolte al Comune. Le contestazioni sono state mosse dal presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, in seguito alle accese polemiche riguardanti le delegazioni di educatori e insegnanti di scuole ebraiche, provenienti dagli Stati Uniti e da Israele, attese in città per approfondire il rinomato Reggio Approach presso Reggio Children.

Massari ha energicamente collegato la sua replica ai valori e alla storia della città, sottolineando come le accuse di Meghnagi non corrispondano in alcun modo all'identità e all'impegno dell'amministrazione.

Il sindaco ha dichiarato con decisione: “Respingiamo con fermezza le accuse di antisemitismo rivolte al Comune di Reggio Emilia, che non corrispondono in alcun modo ai nostri valori, alla nostra storia e alle ragioni del nostro impegno educativo”. Ha inoltre espresso l'auspicio che le parole del presidente della Comunità ebraica di Milano possano derivare da informazioni incomplete, e che l'intera vicenda possa chiarirsi come un semplice equivoco, evitando di sovrapporre al confronto educativo valutazioni di natura politica.

Le dure accuse del presidente Meghnagi

Walker Meghnagi ha contestato con toni estremamente duri la richiesta avanzata agli insegnanti e agli educatori coinvolti nelle visite a Reggio Children.

Il presidente della Comunità ebraica di Milano ha paragonato i metodi contestati a quelli della propaganda nazifascista, richiamando esplicitamente figure come Goebbels e il gerarca fascista Roberto Farinacci. Nel suo intervento, Meghnagi ha affermato categoricamente: “È antisemitismo. Chiedo che l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia si dimetta”.

La polemica si è accesa attorno alla richiesta, formulata da Reggio Children, di prendere le distanze dalla guerra, da ogni forma di genocidio e, in particolare, dal governo di Netanyahu. Questa esplicita richiesta è stata rivolta agli educatori e agli insegnanti di scuole ebraiche provenienti sia dagli Stati Uniti che da Israele, nell'ambito dei programmi di visita e studio legati al Reggio Approach.

A seguito di tale richiesta, la delegazione dagli Stati Uniti ha preso la decisione di annullare il proprio viaggio.

Le delegazioni: annullamenti e arrivi

La delegazione statunitense ha dunque rinunciato alla sua partecipazione al programma a Reggio Emilia. Nonostante ciò, è invece confermato per domani l'arrivo in città di 25 docenti da Israele. Il caso ha assunto rapidamente una dimensione politica, alimentando un vivace dibattito pubblico in seguito alle controversie sorte sulle condizioni poste alle delegazioni ebraiche in visita a Reggio Children.