L'imprenditore Fabrizio Corona è stato aggredito e rapinato nel pomeriggio del 10 ottobre 2026, sotto la sua abitazione a Milano, nella zona di piazzale Dateo. L'allarme è stato lanciato dallo stesso Corona, che ha prontamente contattato il 112 subito dopo l'episodio. Le indagini sono state affidate ai carabinieri della Compagnia Monforte, i quali si stanno dedicando alla meticolosa ricostruzione dei fatti e all'acquisizione delle immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nell'area circostante.

Secondo le prime ricostruzioni, Corona sarebbe stato avvicinato da un gruppo di persone – in una delle versioni si parla di almeno sei aggressori – che lo avrebbero minacciato con un oggetto appuntito, identificato in un cacciavite, per poi procedere all'aggressione fisica.

Durante l'assalto, gli aggressori gli hanno sottratto due orecchini e due collanine, il cui valore complessivo è stato stimato in circa 400 euro. Nonostante l'aggressione, Fabrizio Corona ha riportato solo alcune escoriazioni, senza la necessità di essere trasportato in ospedale per cure mediche.

La denuncia e le indagini in corso

Il legale di Fabrizio Corona, Ivano Chiesa, ha confermato che la denuncia formale dell'accaduto è stata presentata l'11 ottobre 2026. Gli investigatori stanno ora acquisendo e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, un passaggio cruciale per verificare i movimenti del gruppo di aggressori e ricostruire in dettaglio tutte le fasi dell'aggressione e della rapina.

L'attenzione si concentra sulla dinamica della sottrazione dei gioielli, ovvero i due orecchini e le due collanine, e sul loro valore.

Un elemento significativo emerso dalle prime dichiarazioni di Corona è il presunto riconoscimento di almeno uno degli aggressori. Secondo quanto riferito, si tratterebbe di un imprenditore con cui Corona aveva avuto precedenti collaborazioni nei mesi scorsi e che, a sua detta, gli dovrebbe del denaro. Questo dettaglio è attualmente oggetto di accertamenti da parte delle forze dell'ordine e si inserisce nel più ampio quadro delle indagini, senza tuttavia alterare la natura principale dell'episodio, ovvero l'aggressione e la rapina avvenute sotto casa dell'imprenditore a Milano.

L'area specifica dell'episodio è stata identificata in piazzale Dateo, a Milano. A seguito della chiamata al 112, l'intervento investigativo si è concentrato immediatamente sulla raccolta di prove, in particolare le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, e sulla formalizzazione della denuncia annunciata dal legale. Gli elementi cardine già acquisiti riguardano l'avvicinamento del gruppo, la minaccia con un oggetto appuntito, l'aggressione fisica subita, la sottrazione dei gioielli e le escoriazioni riportate da Corona, che fortunatamente non hanno richiesto un ricovero ospedaliero. Le verifiche da parte dei carabinieri della Compagnia Monforte proseguono attivamente su tutti gli elementi raccolti per fare piena luce sull'accaduto e identificare i responsabili.