Mercoledì 14 ottobre 2026, la città di Genova sarà teatro di un'importante esercitazione di Protezione Civile. L'evento, previsto tra le ore 10:00 e le 12:00, si svolgerà nell'area adiacente al torrente Torbella, coinvolgendo i quartieri di Rivarolo e Certosa. L'obiettivo è simulare un evento alluvionale, testando le procedure di allertamento e la risposta della popolazione. La simulazione, coordinata dalla Protezione Civile del Comune di Genova, prevede l'attivazione delle sirene di allertamento sonoro per segnalare una potenziale emergenza e preparare i residenti.
L'assessore alla Protezione Civile, Massimo Ferrante, ha sottolineato la crucialità di questa iniziativa. L'esercitazione mira a promuovere la corretta informazione sulle norme di autoprotezione e a rafforzare la cultura della sicurezza sul territorio. Ferrante ha dichiarato che “la conoscenza delle misure da adottare può fare davvero la differenza”. La simulazione includerà l'attivazione delle sirene e la prova dei “cancelli”, ovvero i punti di chiusura temporanea della viabilità, presidiati dalla Polizia Locale, che verrebbero attivati in caso di criticità reale nell'area.
Dettagli dell'Esercitazione: Allerta e Prevenzione
Un aspetto chiave dell'esercitazione è la diffusione capillare delle informazioni.
Saranno distribuiti materiali informativi, come pieghevoli e locandine, nelle abitazioni e nei negozi dell'area. Per valutarne l'efficacia e il livello di preparazione, verranno somministrati questionari alla popolazione prima e dopo la simulazione. Questo permetterà di monitorare la conoscenza delle buone pratiche di Protezione Civile e l'impatto formativo. Le sirene simuleranno un'emergenza, attivandosi al superamento delle soglie di preallarme e allarme, segnalando una condizione di elevata pericolosità per l'incolumità.
L'attivazione della sirena indica “rischio elevato”. Le indicazioni di autoprotezione, dettagliate nei materiali informativi, sono chiare: in caso di allarme, è fondamentale rinunciare a mettere in salvo beni e concentrarsi sulla propria incolumità.
La priorità è trasferirsi immediatamente in un luogo sicuro, preferibilmente ai piani elevati. È sconsigliato raggiungere la propria destinazione; è imperativo cercare riparo nell'edificio più vicino e sicuro. Le istruzioni comprendono l'interruzione della circolazione pedonale, il rispetto scrupoloso dei provvedimenti restrittivi per la viabilità e il divieto assoluto di accedere o occupare locali a piano strada, sotto il piano strada o comunque considerati a rischio di inondazione.
Tra le misure indicate rientrano il divieto di sostare su passer