Un nuovo e preoccupante incendio ha colpito il sito di stoccaggio di ecoballe a Taverna del Re, nel territorio di Giugliano, in provincia di Napoli. L'episodio, verificatosi il 3 ottobre 2026 alle 19:42, segna il terzo rogo registrato nella stessa area in appena un mese, alimentando la preoccupazione per la sicurezza e la gestione del sito e riaccendendo il dibattito sulla questione dei rifiuti.

Le fiamme sono divampate a circa un centinaio di metri dal punto già interessato dall'incendio del 21 settembre. L'intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha permesso di domare il focolaio, mentre sul posto sono giunti anche i carabinieri di Giugliano per le rilevazioni del caso e per avviare le indagini.

Questo recente episodio si inserisce in una serie di eventi che hanno visto il sito di Taverna del Re teatro di roghi anche il 6 settembre e il 21 settembre, evidenziando una preoccupante frequenza e la persistenza di criticità.

La sequenza dei roghi a Taverna del Re: un mese di allarmi

Il sito di Taverna del Re, noto per lo stoccaggio di ecoballe, è stato interessato da una successione di incendi ravvicinati che hanno destato allarme nella comunità locale. La cronologia degli eventi registra un primo rogo il 6 settembre, seguito da un secondo il 21 settembre e, infine, dal più recente del 3 ottobre. Tutti gli episodi si sono verificati all'interno dell'area dedicata allo stoccaggio dei rifiuti, sollevando seri interrogativi sulla prevenzione e sulla sicurezza del perimetro, oltre che sulle cause scatenanti.

La ripetizione di questi eventi, con l'ultimo focolaio sviluppatosi a breve distanza dal precedente punto interessato dalle fiamme, sottolinea la criticità della situazione e la necessità impellente di approfondire le dinamiche che innescano tali fenomeni, spesso di origine ancora sconosciuta.

Il sopralluogo istituzionale e le difficoltà negli interventi

In risposta ai due incendi precedenti, il 23 settembre si era già tenuto un sopralluogo congiunto presso il sito di Taverna del Re. All'incontro avevano partecipato l'assessora regionale all'Ambiente, Claudia Pecoraro, e il sindaco di Giugliano, Diego D'Alterio. L'obiettivo principale era quello di fare chiarezza sulle cause dei roghi, accertare eventuali responsabilità e definire strategie concrete per la prevenzione di nuovi episodi, oltre a rafforzare la vigilanza del sito e accelerare la cruciale questione della rimozione delle ecoballe.

Durante il sopralluogo, era stato evidenziato che il focolaio dell'incendio precedente era stato individuato grazie alla vigilanza esterna. Tuttavia, la piazzola interessata risultava già sotto sequestro e, non essendo presidiata dall'interno, l'accesso per i soccorsi aveva richiesto un'autorizzazione specifica della Procura. Questa procedura burocratica aveva comportato un ritardo nell'intervento dei Vigili del Fuoco, un fattore che potrebbe aver favorito l'estensione delle fiamme e complicato le operazioni di spegnimento.