Quattro computer portatili, sottratti all'Istituto Tecnico Tecnologico Montani di Fermo, sono stati rintracciati in Abruzzo e riconsegnati alla scuola la mattina del 6 ottobre 2026. La restituzione è avvenuta direttamente nel laboratorio informatico dell'istituto, dove i dispositivi sono tornati a disposizione della dirigente scolastica Stefania Scatasta, a seguito delle complesse attività investigative condotte congiuntamente dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri.

Il furto che aveva privato l'istituto di prezioso materiale didattico si era consumato il 17 settembre 2026.

In quella data, ignoti malviventi si erano introdotti nel laboratorio informatico della scuola, asportando i dispositivi destinati a supportare le attività educative degli studenti.

A seguito della scoperta del reato, gli investigatori della Questura di Fermo hanno immediatamente effettuato un sopralluogo e avviato le indagini. L'attività informativa e di raccolta dati della Squadra Mobile ha permesso di individuare un'auto ritenuta riconducibile ai presunti autori del furto. Il veicolo è stato prontamente inserito nella banca dati interforze, unitamente ai numeri identificativi dei computer portatili sottratti, al fine di facilitare il loro rintraccio in caso di futuri controlli.

Il recupero dei dispositivi a Pineto

Il recupero del materiale collegato all'Istituto Montani è stato possibile grazie all'intervento dei Carabinieri della Stazione di Pineto, in provincia di Teramo. I militari hanno fermato un'auto sospetta sulla quale viaggiavano un uomo e una donna. Durante le fasi di identificazione, il comportamento dei due ha destato ulteriori sospetti, spingendo i Carabinieri a eseguire una perquisizione approfondita del veicolo. All'interno dell'auto sono stati rinvenuti ben 16 computer portatili, oltre a un passamontagna e diversi attrezzi da scasso.

Gli accertamenti immediati sul materiale informatico trovato nel veicolo hanno permesso di collegare quei 16 portatili a un precedente furto commesso in un liceo di Pescara.

Le verifiche, tuttavia, non si sono limitate al solo veicolo: i Carabinieri hanno esteso la perquisizione anche alla stanza di una struttura ricettiva di Pineto dove l'uomo e la donna soggiornavano. È stato in questa camera che sono stati rinvenuti altri quattro computer portatili, i quali, dopo ulteriori accertamenti, sono risultati appartenere al materiale didattico sottratto all'Istituto Montani di Fermo.

Altri materiali sequestrati

Durante il controllo eseguito a Pineto, sono emersi ulteriori elementi collegati alla presenza dei due nella zona. Nella stanza della struttura ricettiva, oltre ai computer portatili, sono stati trovati anche un tablet e altri attrezzi da scasso, elementi che hanno ulteriormente rafforzato il quadro indiziario a carico dei due soggetti coinvolti nel recupero della refurtiva.