Le indagini su una presunta setta pseudo-spirituale nel Torinese hanno portato all'arresto di Bruno Antonio Malatesta, 59 anni, figura centrale dell'operazione “Asmodeo”. La vicenda, emersa a Torino il 1 ottobre 2026, si basa su denunce risalenti almeno al 2017, alcune delle quali sarebbero state successivamente ritirate. Gli investigatori hanno identificato Malatesta come la guida del gruppo, attribuendogli il titolo di “Maestro”. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore di Torino Davide Pretti.
La ricostruzione investigativa delinea un modus operandi che prevedeva l'avvicinamento di persone in condizioni di difficoltà o vulnerabilità.
Malatesta avrebbe promesso guarigioni, anche da gravi malattie oncologiche, a individui fragili. Il reclutamento di alcuni adepti sarebbe avvenuto durante corsi di yoga aperti al pubblico. Una volta coinvolti, gli adepti si sarebbero trovati a vivere in villette a schiera, le cui proprietà, secondo gli accertamenti, erano intestate a società indirettamente riconducibili al cinquantanovenne, suggerendo un controllo sulle loro vite.
Il sistema di assoggettamento e le accuse
Il sistema di vita imposto all'interno della presunta setta, così come descritto nell'inchiesta, prevedeva regole rigide. Gli adepti erano tenuti a indossare tuniche arancioni e a rasarsi la testa. A tutti sarebbe stato imposto un severo voto di povertà.
Per le donne, definite monache e ancelle, era previsto un ulteriore voto di castità nei rapporti con i propri compagni o mariti, con l'eccezione dei rapporti con il presunto santone stesso. Le indagini avrebbero inoltre rivelato l'esistenza di presunte punizioni corporali e l'obbligo di dormire per terra, elementi che delineano un quadro di coercizione.
Tra le contestazioni più allarmanti figurano i presunti abusi sessuali su minorenni. Le vittime indicate sarebbero state adolescenti di 16 e 17 anni all'epoca dei fatti. Attualmente, Bruno Antonio Malatesta è detenuto nel carcere Lorusso e Cutugno. Le accuse a suo carico sono di riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e truffe aggravate ai danni dello Stato, reati che evidenziano la profondità delle presunte condotte illecite.
L'operazione “Asmodeo” in Val di Susa
L'operazione “Asmodeo” si concentra su una comunità presentata come spirituale, situata nella Bassa Val di Susa. L'indagine è condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Torino, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Torino. L'attività investigativa, avviata nel marzo 2024, è tuttora in corso e mira a chiarire ulteriormente i contorni della vicenda.
Il quadro ricostruito dagli inquirenti suggerisce che corsi di yoga, meditazione e arti marziali venissero sistematicamente utilizzati come strumenti per avvicinare e manipolare persone vulnerabili. L'obiettivo finale sarebbe stato quello di inserirle in un complesso sistema di assoggettamento psicologico.
Questo sistema, secondo le ipotesi investigative, avrebbe incluso non solo la coercizione mentale, ma anche presunte violenze fisiche, coercizione lavorativa e ulteriori abusi di natura sessuale. L'inchiesta prosegue con l'obiettivo di accertare tutte le responsabilità e di fare piena luce sulle dinamiche interne alla presunta setta.