Nella mattinata del 1° ottobre 2026, un'operazione di sicurezza ha interessato le due sedi di un istituto scolastico situato nel quartiere Casilino di Roma. L'intervento ha previsto l'esecuzione di controlli con metal detector, i primi dall'inizio dell'anno scolastico 2026/2027, e si è svolto a seguito di una specifica segnalazione pervenuta dalla direttrice del plesso. L'attivazione di questo dispositivo di sicurezza rientra nell'ambito di una direttiva congiunta, varata nel gennaio 2026 dal Ministro dell'Interno e dal Ministro dell'Istruzione e del Merito, finalizzata a rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità all'interno degli istituti scolastici.

Il dispositivo di sicurezza ha visto l'implementazione di una cornice di protezione lungo l'intero perimetro di entrambe le sedi dell'istituto coinvolto. Per la gestione dell'operazione sono stati impiegati equipaggi specializzati dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. I controlli agli accessi, invece, sono stati curati da personale del VI Distretto di Polizia di Stato Casilino, che ha utilizzato anche metal detector portatili per le verifiche. Nonostante la natura dei controlli, l'afflusso degli studenti, del corpo docente e delle maestranze all'interno delle sedi didattiche si è svolto regolarmente e senza alcuna criticità, confermando l'efficacia e la fluidità dell'intervento.

Organizzazione e svolgimento dei controlli

La pianificazione dei controlli è stata condotta in stretto raccordo e collaborazione con il direttore dell'istituto scolastico e con la direttrice dell'Ufficio Scolastico Regionale. La misura di sicurezza ha riguardato in modo specifico gli accessi principali e l'intero perimetro delle due sedi scolastiche interessate, con l'obiettivo operativo di garantire l'ingresso ordinato e sicuro dell'intera comunità scolastica all'interno delle strutture didattiche.

Un aspetto distintivo nell'organizzazione del servizio è stata la scelta di impiegare operatori giovani della Polizia di Stato. Questa decisione è stata presa per favorire un clima di accoglienza e collaborazione durante le operazioni.

L'impostazione generale del controllo ha saputo bilanciare in modo efficace le esigenze imperative di sicurezza con un approccio empatico nei confronti degli studenti. Tutte le attività di verifica e controllo sono rimaste di esclusiva competenza del personale di pubblica sicurezza presente agli ingressi, assicurando professionalità e rigore.

La direttiva interministeriale e il contesto romano

L'intervento odierno si inserisce nel più ampio quadro della direttiva interministeriale emanata il 28 gennaio 2026. Tale direttiva ha fornito indicazioni precise ai Prefetti, i quali, in stretta intesa con i dirigenti scolastici regionali, sono stati chiamati a convocare sedute del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

L'intento è quello di coordinare e potenziare le iniziative volte a contrastare i fenomeni di illegalità che possono manifestarsi negli istituti scolastici.

La decisione di adottare un mirato dispositivo di sicurezza in ambito scolastico a Roma è stata ponderata attentamente dal Prefetto e dal Questore della Capitale. Tale valutazione ha tenuto conto anche del verificarsi di recenti episodi problematici che hanno interessato i contesti scolastici nelle ultime settimane, coinvolgendo direttamente anche la città di Roma. Il documento prevede, per gli istituti con profili di criticità, l’inclusione temporanea nei Piani di