Il 2 ottobre 2026, a Torino, le tende sono tornate davanti a Palazzo Nuovo per un flash mob contro il caro affitti. L’iniziativa, del Collettivo Autorganizzato Universitario (CAU), si inserisce in una mobilitazione nazionale in sei città. La protesta mira a contrastare affitti per studenti fuori sede, la speculazione immobiliare e a chiedere studentati pubblici a prezzo calmierato.
La mobilitazione ha impiegato tende e manifesti con Mr. Monopoly, simbolo della speculazione immobiliare e del caro affitti per migliaia di studenti. La campagna nazionale del CAU si intitola “Sfrattiamo i super ricchi”.
Gli studenti chiariscono: «Per troppo tempo il verbo sfrattare è stato usato a senso unico, contro studenti e famiglie».
Le Richieste del Collettivo
Il CAU chiede che il 100% dei posti letto e degli studentati pubblici sia a prezzo calmierato. Le proposte includono gestione da parte degli enti pubblici per il diritto allo studio e assenza di scadenza per i vincoli d’uso, affinché gli studentati restino studentati. Si richiede inoltre che il costo dell’affitto sia calmierato e calcolato in base al salario della maggior parte della popolazione.
La protesta contesta gli studentati di lusso, ritenuti non adeguati ai bisogni della maggioranza. Un messaggio alla ministra Bernini: le tende simboleggiano una mobilitazione continua contro i prezzi degli alloggi.
La campagna collega gli affitti al diritto allo studio e alla possibilità, per studenti e famiglie, di sostenere i costi abitativi nelle città universitarie.
Il Flash Mob a Palazzo Nuovo
L’ingresso di Palazzo Nuovo a Torino è stato il luogo dell’azione. L’iniziativa ha ripreso la forma delle tende, simbolo delle proteste studentesche sul tema degli alloggi, affiancandole a manifesti per veicolare il messaggio del CAU contro il caro affitti.