Il 6 aprile è stato, per la cucina italiana, un evento da ricordare. Infatti si è celebrato il Carbonara-day, un prodotto della tradizionale gastronomia romana, diventato un patrimonio nazionale ed internazionale. Questo prodotto è così famoso che i turisti che vengono a Roma da tutto il mondo almeno una volta si fermano nei ristoranti a mangiare gli spaghetti alla carbonara. Un piatto che mette tutti d'accordo, sia nella ricetta tradizionale ma anche per le variazioni sul tema. Infatti gli chef più famosi ne hanno elaborato diverse versioni per renderla sempre più al passo con i tempi moderni.

Le origini della Carbonara

L'Unione Italiana Food e l'International Pasta Organisation hanno stabilito cinque anni fa di istituire questa ricorrenza per rendere onore alla tradizione romanesca di una ricetta amatissima. È un evento che mette al centro la pasta, tanto che nel 2020 l'Italia ha stabilito un vero e proprio record con l'esportazione arrivando al valore, come ha riportato in una relazione la Coldiretti, di oltre 3 miliardi di euro, un primato importante nonostante la pandemia che ha comunque rallentato la sua produzione. Le origini della Carbonara si perdono nella notte dei tempi, ma tuttavia esistono ben tre versioni documentate. La prima è riportata in un ricettario pubblicato nel 1837 "Cucina teorico-pratica" di Ippolito Cavalcanti a Napoli, facendo risalire questa tradizione all'ombra del Vesuvio.

La seconda è sita nella provincia dell' Aquila, dove i cosiddetti carbonai hanno riadattato la ricetta originale importata da Roma con l'aggiunta di cacio e uova, e con l'utilizzo della carbonella durante la lavorazione, dandone il nome al piatto stesso. La terza è una versione degli anni recenti, e precisamente della Seconda Guerra Mondiale quando i soldati americani, risalendo la penisola per combattere le forze di occupazione nazi-fasciste, hanno portato con loro la razione K, dove tra gli ingredienti erano presenti il tuorlo d'uovo in polvere e bacon, ingredienti della cucina tradizionale americana.

La ricetta tradizione della Carbonara

A questo punto le domande sono tante: ci vuole o no la cipolla? È meglio la pancetta o il guanciale? Uovo intero o no? Pasta corta o pasta lunga? Sono tutti interrogativi che le persone si fanno da sempre, e quindi la ricetta "doc" della Carbonara prevede i seguenti ingredienti. La pasta deve essere di semola di grano duro, meglio gli spaghetti che rendono meglio l'idea nella lavorazione, ma anche i rigatoni sono indicati.

I puristi indicano come ingrediente fondamentale il guanciale, una parte del maiale molto pregiata, anche se nelle varianti sia la pancetta che il bacon sono molto utilizzati. Per il formaggio non può non prescindere l'uso del pecorino romano Dop, possibilmente a buccia nera. Infine tuorli d'uovo, sale e pepe completano la ricetta più amata dagli italiani e non solo.

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