I superfood invernali sono al centro dell’attenzione in Italia e in altri Paesi, dove cittadini e consumatori li inseriscono nelle abitudini di una corretta alimentazione. Frutta, verdura e spezie stagionali vengono osservati per il loro ruolo nelle difese immunitarie durante i mesi freddi, sia secondo evidenze scientifiche, sia nella tradizione ayurvedica.
Nella prospettiva occidentale, studi scientifici hanno mostrato che specifici composti presenti in tali alimenti possono modulare l’attività immunitaria e ridurre lo stress ossidativo; in Ayurveda, molti di questi stessi sono considerati utili per sostenere Ojas, una componente tradizionale associata alla vitalità e alla resilienza.
Sostegno immunitario attraverso la dieta
I superfood invernali sono rilevanti per le loro proprietà nutritive e il loro contributo al sostegno delle difese naturali. Nel contesto invernale, questi alimenti vengono integrati in molte ricette sia per il loro contenuto di vitamine, minerali e composti bioattivi, sia per il ruolo che rivestono nelle pratiche culinarie orientate all' equilibrio e al benessere.
Zenzero (Zingiber officinale / Adraka)
Nella letteratura scientifica, composti fenolici dello Zenzero (come Gingeroli e Shogaoli) mostrano attività anti‑infiammatorie e modulano mediatori pro‑infiammatori in alcune tipologie cellulari, suggerendo un potenziale effetto sulle risposte immunitarie e sull’infiammazione sistemica.
Studi sperimentali indicano che estratti di Zenzero e Curcuma possono ridurre l’espressione di citochine quali IL‑6 e TNF, markers implicati nei processi infiammatori. In Ayurveda lo Zenzero è considerato riscaldante, stimola il fuoco digestivo (Agni) e si ritiene faciliti la disgregazione di tossine (Ama), elementi correlati alla resilienza biologica.
Agrumi e Kiwi
Tra gli alimenti citati nella letteratura nutrizionale la vitamina C contenuta in agrumi e kiwi è riconosciuta come micronutriente essenziale per diverse funzioni del sistema immunitario, inclusa l'attivazione dei neutrofili, la produzione di anticorpi e la funzione antiossidante. Nel quadro ayurvedico il sapore acidulo stimola Agni ma necessita di bilanciamento per non aggravare il Dosha Pitta.
Miele grezzo
Il miele crudo è associato in contesti tradizionali a proprietà antimicrobiche dovute ai suoi composti fenolici e agli enzimi naturali, anche se la letteratura scientifica formale su efficacia specifica su immunità umana è limitata rispetto ad altri nutrienti antiossidanti.
Mandorle
Ricche di vitamina E, minerali e antiossidanti, le mandorle sono frequentemente incluse nelle raccomandazioni dietetiche come alimento nutriente con potenziali effetti sul sistema immunitario attraverso il supporto ai processi cellulari. La prospettiva ayurvedica le considera nutrienti per i tessuti (Dhatu) e utili per la resilienza generale (Ojas).
Curcuma (Curcuma longa / Haridra)
La Curcumina, il principale bioattivo della Curcuma, è oggetto di ricerche che ne esaminano l’attività anti‑infiammatoria e immunomodulante attraverso diverse vie molecolari, anche se la biodisponibilità limitata in forma naturale è spesso citata come sfida per applicazioni cliniche dirette.
Nella tradizione ayurvedica la Curcuma è considerata benefica per la purificazione del sangue e il sostegno a funzioni fisiologiche generali associate a Ojas.
Verdure invernali – Crucifere
Cavoli, broccoli e cavolfiori sono nutrienti ricchi di vitamine e composti solforati con evidenze che alcuni di questi, possono modulare l’attività di vie metaboliche associate alla risposta cellulare dell’organismo. La prospettiva ayurvedica suggerisce la cottura con spezie digestive per facilitare l’assimilazione e mitigare eccessi di Vata a livello intestinale (meteorismo).
Amla (Uva Spina indiana)
Amla è una delle principali fonti naturali di vitamina C nella medicina tradizionale ayurvedica, dove è considerata un Rasayana (termine sanscrito indiano per indicare alimenti o preparazioni osservati per avere effetti rigenerativi o tonici sull’organismo, con l’obiettivo di sostenere energia e resistenza generale.) per la sua presunta capacità di sostenere l’equilibrio dei tre Dosha e rigenerare Ojas.
La sua ricchezza in vitamina C è rilevata anche in contesti nutrizionali occidentali come contributo dietetico a funzioni immunitarie.
Avena
La letteratura scientifica evidenzia che i beta‑ glucani presenti nell’Avena possono influenzare alcune funzioni del sistema immunitario e il microbiota intestinale, un aspetto riconosciuto come importante nella salute immunitaria. Essa è considerata un alimento nutriente in entrambe le visioni.