Venerdì 30 novembre si sono accese le luci sulla chiesa di parrocchiale di San Giovanni Vincenzo a Sant’Ambrogio di Torino e, più in generale, sulla figura dell’architetto torinese Bernardo Antonio Vittone (1704-1770), uno dei più noti esponenti del tardo barocco piemontese insieme a Guarino Guarini, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri. La cappella di San Rocco ha ospitato una conferenza che ha consentito di conoscere meglio le opere del grande professionista, autore di numerosi interventi in varie località del Piemonte.
Accanto a Paola Barbarino della Fondazione Magnetto, Gianni Bergadano, architetto Direttore Coordinatore della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli, ha delineato il valore di Vittone: “L’incontro per la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Vincenzo a Sant’Ambrogio di Susa si è rivelato come l’incontro di comunità che avvertono in lui uno degli ispiratori del loro comune sentire, della loro identità”.
Successivamente ha preso la parola Daniele De Luca dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali di Vercelli, che ha illustrato gli interventi nell’area vercellese; Marta Consalvi e Fabrizio Bodo hanno relazionato sui restauri della chiesa di San Michele Arcangelo di Borgo d’Ale e della chiesa parrocchiale di San Germano Vercellese. A Renzo Bounous è spettato descrivere i restauri di Palazzo Vittone a Pinerolo mentre Matteo Scalise ha spiegato la presenza del Vittone a Bra e il rilancio del progetto della Carta del percorso delle Architetture Vittoniane. A conclusione degli interventi, Walter Ciano ha descritto le fasi di progettazione e realizzazione dell’illuminazione della facciata della chiesa di San Giovanni Vincenzo di Sant’Ambrogio, che si è potuta ammirare in anteprima poco dopo le 19.
Sponsor del progetto Vialattea, in collaborazione con i Comuni di Sestriere e di Sant’Ambrogio. L’obiettivo dell’iniziativa è proporre il percorso vittoniano ai turisti che frequenteranno le Montagne Olimpiche, per far conoscere alcune delle eccellenze architettoniche del territorio e la storia di un territorio che ha sempre saputo mettersi in evidenza. L’illuminazione della chiesa parrocchiale, visibile anche dall’autostrada, è mirata ad accrescere il patrimonio culturale della Valle ed è stata supportata dalla Vialattea nell’ottica di “offrire qualcosa al territorio che tanto ci ha dato”.