"Tuttele famiglie felici sono simili le une alle altre; ogni famigliainfelice è infelice a modo suo". Lev Tolstoj apriva cosìAnna Karenina, il suo epico romanzo sulle vite e le miseriedella nobiltà russa di fine Ottocento, che ha regalato al mondo unaffresco impagabile dei vizi e delle virtù della natura umana.

Il21 febbraio arriverà nelle sale cinematografiche italiane l'ultimoadattamento su pellicola del romanzo russo diretto da Joe Wright– noto per aver diretto dei piccoli capolavori come "Orgoglio ePregiudizio" e "Espiazione" – e interpretato da KeiraKnightley, Matthew MacFayden, Jude Law, Kelly Macdonald e AaronJohnson.



Wrightmette a segno l'ennesimo successo realizzando un film che riesce afar respirare l'aria della Mosca ottocentesca con i suoi balli, ipalazzi sfarzosi e i conflitti morali che attanagliano una societàperbenista fino al midollo.

Lospirito delle pagine di Tolstoj trova piena manifestazione nelleinterpretazioni dei protagonisti: Keira Knightley è laperfetta Anna Karenina, un viso angelico che nasconde profonditurbamenti interiori che aspettano solo di emergere; Jude Law è ilritratto della compostezza, il marito di Anna, Alexei Karenin,sepolto dalla vergogna e avvolto da una patina di normalità; AaronJohnson è l'etereo Conte Vronsky, fonte e oggetto del peccatomortale di Anna, un'interpretazione, la sua, che rende giustizia allavirilità e alla fragilità dell'uomo tolstojano.

Laregia è audace, tutto si svolge come in un'opera teatraleall'interno di un teatro le cui ambientazioni cambiano in primo pianocome se a cambiare fosse lo sfondo scenico di un palcoscenico.Un grande lavoro di raccordi visivi ci permette di accompagnare ipersonaggi da una scena all'altra in una perfetta continuità visiva.All'inizio può sembrare un po' straniante ma dopo le prime sceneviene naturale aspettarsi porte e varchi persino nella tappezzeria.

Temaconduttore delle storie che si intrecciano e si disfano sullo schermo– a onor del vero va detto che se il romanzo è un raccontoequamente diviso soprattutto tra le vicende di Anna, Oblonskij eLevin, il film invece punta maggiormente sulla storia della Karenina– è la meravigliosa colonna sonora composta dall'italiano DarioMarianelli, che aveva già collaborato con Wright in quanto autoredella colonna sonora di "Orgoglio e Pregiudizio".

Unfilm assolutamente da vedere e che in poco più di due ore riusciràa farvi assaporare la bellezza, la disperazione, l'amore, la colpa eil dovere che plasmano il mondo di Anna Karenina.