L'Universitàdegli Studi di Palermo, tramite il suo Centro di gestione del polo didattico diAgrigento, in partenariato con il Polo Universitario della Provincia diAgrigento (CUPA), con l'Institut National du Patrimoine di Tunisi e conl'Agence Nationale de Mise en Valeur du Patrimoine et de Promotion Culturelledi Tunisi, ha avviato un progetto dicooperazione transfrontaliera volto – come si legge sul sito della stessaUniversità di Palermo - al "miglioramento della conservazione, dellavalorizzazione e della conoscenza del patrimonio archeologico e architettonicodei siti selezionati (Carthagine e Kerkouane in Tunisia e la Valle dei Templidi Agrigento con il suo quartiere ellenistico-romano, in Sicilia) nei quali sisovrappongono le culture punica, ellenistica e romana, con un impatto positivosul lavoro e sul più diffuso contesto socio-economico (PMES, Operatori delTurismo, Associazioni culturali locali, etc.)".
Gliobiettivi che il progetto propone consistono – sempre in base a quanto sievince dal sito della Università siciliana – nel "promuovere e incoraggiare sial'integrazione istituzionale eculturale che la promozione sociale ed economica fra il Governatorato tunisino(Città di Nabeul e di Tunisi) e la Provincia di Agrigento, attraverso scambi diesperienze comuni e creazione di reti fra gli attori del progetto, finalizzateallo sviluppo della Cultura e del Turismo culturale, nell'ambito dellacooperazione transfrontaliera e bilaterale (Italia-Tunisia)".
Il progetto APER, acronimo che sintetizza il titolo "Architettura domesticaPunica, Ellenistica e Romana - Salvaguardia e Valorizzazione", ha ottenuto unfinanziamento di oltre 750 mila euro nell'ambito del Programma di Cooperazione Transfrontalieradell'UE "Italia-Tunisia 2007/2013".
Alprogetto sono associati anche altri soggetti che a vario titolo hanno interessealla promozione delle attività volte alla conservazione e alla valorizzazionedei beni archeologici e architettonici: il Centro Regionale per laProgettazione ed il Restauro di Palermo, la Provincia Regionale di Agrigento,la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento, l'Ente Parcodella Valle dei Templi di Agrigento, l'École d'Avignon, l'École Nationald'Architecture et Urbanisme di Tunisi, l'Istituto Italiano di Cultura diTunisi.
"Inquesta fase - come precisa Matteo Lo Raso, responsabile del settore progettipresso il Polo universitario della provincia di Agrigento - ricercatorisiciliani e tunisini stanno lavorando per fare una ricognizione del patrimoniopunico ed ellenistico.
Nel mese di novembre 2012, infatti, cinque ricercatorisiciliani si sono recati in Tunisia. Nei prossimi mesi attendiamo ad Agrigentouna delegazione di studiosi tunisini per uno scambio di esperienze".