Una scrittricevera e da godersi come un sorso di acqua fresca Natalia Ginzburg.

Una scrittura che ha saputo raccontare la Torino del primonovecento, con una innocenza e una acutezza che solo la grande arte possiede.E il binomio semplicità e arte si addice forse più che mai a questa scrittrice.

La Professoressa ValeriaPavani ha saputo restituire al pubblico questo valore attraverso la letturadi un racconto 'Le scarpe rotte' scritto probabilmente nel 1944. (si ricordache il marito Leone Ginburg viene uccisonel carcere di Regina Coeli il 15 febbraio del 1944 e nell'ottobre dello stessoanno Natalia sarà impiegata presso la sede romana degli uffici della Einaudi) .Nel racconto, che descrive la convivenzacon una amica che condivide con lei le scarpe rotte, la scrittrice dice' prestoio partirò e tornerò da mia madre e dai miei figli, in una casa dove non misarà permesso di portare le scarpe rotte.

Mia madre si prenderà cura di me,m'impedirà di usare degli spilli invece che dei bottoni, e di scrivere fino anotte alta. E io a mia volta mi prenderò cura dei miei figli, vincendo latentazione di buttar la vita ai cani'

E dopo una tragedia come quella che la donna ha vissuto, e puòcapirlo solo chi ha letto i libri precedenti , dove racconta i giorni del confinocol marito Leone Ginsburg, la tentazione 'di buttar la vita ai cani' eracomprensibile, con dei figli da sfamare,senza lavoro e senza casa e nel cuore un lutto così grande. Eppure questa donna, che nei saggi si definisce timida e loera, molto schiva e concentrata sul suo lavoro di scrittrice, ha trovato laforza di raccontarsi e come dice DomenicoScarpa, studioso di Natalia e curatore del saggio 'Le piccole virtù, hasaputo 'da una verità che sanno tutti arrivare a una verità che sa solo lei esolo lei sa dire'.

La sua scrittura è stata definita una scritturaantiestetizzante per eccellenza e in tempi così bui non poteva che nascere unostile così, scarno, senza orpelli,costituito di indiretto libero, uscito quasi direttamente dalla bocca deipersonaggi e insieme fluido e fresco, così genuino da avere la capacità di farentrare il lettore nella scena e di fargli vivere insieme a lei e al suosguardo pieno di pietà e di acutezza l'indomata ferocia di un socialeideologizzato e dunque menzognero.

E quel sociale la nostra grande scrittrice ha saputorivoltarlo come un calzino, così come il fascino insieme alla bellezza diquesta scrittura sono stati accortamente restituiti dalla dottoressa ValeriaPavani ad un pubblico attento e appassionato .

Va ricordato assieme alla biografia della PFLUG, suatraduttrice in tedesco, che Natalia Ginzburg si è occupata non solo dinarrativa ma anche di saggistica (vedasi 'Mai devi domandarmi '2007, e 'Lepiccole virtù' del 1962).

Il prossimo appuntamento sempre di giovedì è dedicato ad Elsa Morante e al libro famosissimo 'La storia' . A curare la presentazione sarà la Professoressa Carla Ciancarelli.