Dopo due lunghissimi anni, Vasco il Komandante ritorna in tour sui palchi italiani a cantare per i suoi innumerevoli fan. Cappellino con la visiera girato al contrario, giubbotto di pelle e le sue inseparabili scarpe da ginnastica rosse: tutto è come due anni fa.
La pioggia incessante prima e durante il concerto di Torino lo scorso 8 giugno non ha dato tregua ma non ha scoraggiato i fan. La platea è calda, energica, grintosa; il tempo di inattività non è riuscito a smorzare le emozioni della sua musica. I movimenti, la voce, la divisa sono sempre gli stessi.
Vasco, indubbiamente contento di essere accolto con così tanto calore, saluta i suoi 40 mila fan e lo fa con una frase "Ciao a tutti, bentornati, bentrovati, tutto è bene ciò che finisce bene". Dà inizio poi al concerto con 4 canzoni, in sequenza :`L'uomo più semplice´, `Se pazza di me´, `Non sei quella che eri´, tutte tratte dall'ultimo album e la più intimistica `Starò meglio di così´.
Questa la scaletta: "Come stai", "Domenica lunatica"," Quanti anni hai"," Siamo soli"," Ogni volta"," Manifesto Futurista Della Nuova Umanità"," Gli spari sopra", " C'è chi dice no"," Stupendo"," Non l'hai mica capito"," Eh già", Medley: "Rewind", "Gioca con me", "Delusa", "Mi si escludeva"," Asilo Republic" e poi ancora" Canzone"," Vivere non è facile", "I soliti", "Siamo solo noi", "Sally", "Un senso", "Vita spericolata", "Albachiara".
Il Blasco sembra proprio ripartire da li, da due anni fa quando a causa di un malore dovette annullare le sue tappe a Torino, Udine, Bologna e Avellino a causa di un malore per cui i medici disposero almeno 60 giorni di riposo.