Parlando di Arena di Verona, ci viene subito in mente la stagione lirica che d'estate attira tantissimi turisti, affascinati dalle magiche notti veronesi. L'introito sul PIL della città, da parte della sola Arena di Verona è di ben l'1%. Cifra molto considerevole anche perché innesta tutto un meccanismo economico che coinvolge Verona, il Lago di Garda ed i monti prospicienti ad esso.

Lo staff dell'Arena è riuscito, con una buona organizzazione del reparto marketing, a ringiovanire un pochino l'approccio alle opere dell'anfiteatro. Da sempre visto come un Festival "per vecchi", ora sta attirando moltissimi giovani.

Ne è la controprova il fatto che la pagina dell'Arena di Verona su Facebook è la terza nel mondo dei Teatri, con i suoi ben 196.000 like. Davanti ad essa solo la Sidney Opera House, con 405.000 like ed il Metropolitan di New York con 250 mila like.

Quest'anno poi in occasione del Festival del Centenario (il festival compirà 100 anni il 10 agosto) è stato presidiato anche Twitter, dopo Pinterest, Foursquare e Flickr. Grazie a questo approdo sui più importanti social network, le vendite di biglietti online è cresciuta tantissimo, si parla addirittura di vendite online triplicate in meno di dieci anni.

Fino all'8 settembre il programma areniano propone le seguenti opere:

  • Aida
  • Rigoletto
  • Nabucco
  • Traviata
  • Il Trovatore
  • La Messa da Requiem
  • Galà con Placido Domingo alla direzione artistica e ospiti vari
  • Romèo and Juliette di Charles Gounod

Ecco un esempio di come tecnologia e cultura possono convivere.