Si è spento ieri all'età di 66 anni lo scrittore Tom Clancy. L'autore statunitense è deceduto in un ospedale di Baltimora, città in cui era nato e nelle cui vicinanze risiedeva.
Tra le opere principali di Clancy, che era anche sceneggiatore, si ricordano "Caccia a ottobre rosso", "Pericolo imminente", "Patriot games" e "Al vertice della tensione", oltre ad aver firmato la sceneggiatura di capolavori dei videogames come "Splinter cell" e "Rainbow six". Lo scrittore di Baltimora era considerato un vero e proprio guru del romanzo di spionaggio, una pietra miliare del techno-thriller, genere narrativo ricco di spiegazioni scientifiche fondate.
Tutti i lavori di Clancy hanno una precisa e dettagliata descrizione tecnica, in particolare di armi e tecnologie di ultima generazione in ambito militare, ambiente preferito dell'autore, maestro del genere fanta-politico, così come altri cardini di riferimento di genere come Craig Thomas e Micheal Crichton.
La dettagliata conoscenza tecnica e tattica di Clancy ha fatto sì che egli fosse visto di buon grado negli ambienti militari statunitensi, e che spesso fosse chiamato in causa dagli analisti dell'esercito a stelle e strisce per alcuni consigli.
Tom Clancy collezionava nel suo studio berretti e cappelli con le varie agenzie di spionaggio americane. Politicamente di destra e membro effettivo dell' N.R.A., la potente lobby delle armi, aveva dedicato molte delle sue opere a esponenti del partito repubblicano, su tutti il presidente Ronald Reagan, e non aveva esitato ad accusare i democratici per corresponsabilità nelle stragi dell' 11 settembre 2011.