Tutto esaurito come da programma al Forum di Milano per la seconda data del breve tour italiano dei Depeche Mode (la prima tappa a Torino e l'ultima il giorno 22 all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna).

I Depeche Mode sono attivi fin dagli anni ottanta, hanno venduto 100 milioni di dischi, ma nei loro spettacoli non si respira assolutamente aria di revival. La musica elettronica che li contraddistingue, è sempre all'avanguardia e il successo planetario si rinnova di anno in anno.

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Il consueto zoccolo duro di fan che li segue fin dagli esordi e che oramai veleggia verso i 40 anni , rappresentava anche ieri, 20 febbraio 2014, la maggioranza, ma anche ventenni scatenati in piedi sotto il palco dimostrano la capacità della band di rimanere al passo con i tempi.

Dave Gahan, il front-man e leader indiscusso del gruppo, si è confermato un autentico animale da palcoscenico. Nonostante le 54 primavere e una vita vissuta tra eccessi (alcuni tentativi di suicidio e un'overdose di droga a cui scampò per miracolo nel 1996 dopo essere stato dichiarato morto per alcuni minuti), ha cantato e ballato con la tradizionale energia, deliziando la platea femminile con i suoi inconfondibili passi seducenti ed una fisicità che lo rende il degno erede di Mick Jagger.

La sua giacca con la quale si è presentato sul palco è durata solo pochi minuti e, vestito solo con il consueto gilet smanicato, ha riempito il palco con la sua voce profonda e con movenze carismatiche che mettevano in risalto i numerosi tatuaggi.

Al suo fianco come al solito Martin Lee Gore, chitarra del gruppo, autore e seconda voce e il tastierista Andrew Fletcher.

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Non solo un gruppo musicale, ma anche una storia d'amicizia che dura da trent'anni e che ieri risultava evidente dai gesti d'intesa e dai sorrisi che i tre si scambiavano.

Oltre due ore di concerto con in scaletta la maggior parte dei brani dell'ultimo lavoro "Delta Machine" e le hit immortali del gruppo come "Enjoy the silence", "I fell you" e "Walking in my shoes", cantate a memoria dal pubblico milanese in delirio.