Avrebbe dovuto avere il volto e le fattezze di Roberto Benigni il personaggio principale de 'La Grande Bellezza', Jep Gambardella. La rivelazione viene da fonte attendibile ed è stata fatta da Umberto Contarello, sceneggiatore della pellicola vincitrice dell'Oscar come 'Miglior Film straniero'.
Intervenuto al Liceo Classico 'Tito Livio' di Padova, dove si era diplomato, lo sceneggiatore e scrittore veneto ha incontrato gli studenti e, nel corso della chiacchierata, ha svelato questo clamoroso retroscena sul ruolo del protagonista del film.
Contarello ha rivelato che, una volta terminata la stesura della sceneggiatura insieme a Paolo Sorrentino, entrambi hanno subito pensato a Roberto Benigni nei panni di Jep Gambardella. Presentarono il copione all'artista toscano, vincitore dell'Oscar nel 1999 con 'La Vita è Bella', ma questi rifiutò la proposta. Secondo il racconto dello sceneggiatore padovano, Benigni, una volta letto il copione, avrebbe sentenziato che la storia del film non stava in piedi.
Per questo motivo, Sorrentino e Contarello virarono su Toni Servillo, una scelta rivelatasi poi vincente, visto che l'attore napoletano ha offerto una delle sue prove migliori ne 'La Grande Bellezza' calandosi meravigliosamente nel personaggio di Jep Gambardella e dando un grosso contributo al trionfo del film italiano alla Notte degli Oscar. Peccato per Roberto Benigni che, se avesse creduto un po' di più nel copione realizzato da Sorrentino e Contarello, avrebbe potuto addirittura vincere la seconda statuetta della sua grandissima carriera.