Al suo debutto Transformers 4 , l'era dell'estinzione sbanca il botteghino nelle sale americane con ben 100 milioni di incasso. I film prodotto da Michael Bay ed Steven Spielberg non delude le attese con il nuovo eroe Mark Wahlberg e Sophia Myles a sostituire Megan Fox.
In generale tutti i film di cassetta, i nuovi capitoli di X men, Spider man e Capitan America, ottengono grandi incassi ed affluenza di pubblico, dimostrando una volta di più se ce ne fosse bisogno che questo genere è garanzia di successo.
Tengono bene il film di azione, 22 Jump Street e il cartoon Dragon Trainer 2.
Quelli che invece deludono sono l'ultima fatica di Tom Cruise, Edge of Tomorrow, che dopo un debole inizio sembrava risalire la china, ma soprattutto la commedia western A million ways to die in the west, uscito il 30 maggio, che ad oggi ha incassato poco più di quanto speso per la sua realizzazione.
C'erano molte aspettative verso questo film soprattutto perché si voleva rilanciare un genere un po' dimenticato come quello western.
Le premesse c'erano tutte. Questa produzione targata Universal è stata scritta, diretta ed interpretata dall'irriverente Seth MacFarlane, papà dell'orsetto Ted di cui ci si aspetta a breve il sequel per bissare il successo della prima pellicola.
E' stato scelto un cast stellare a cominciare da Charlize Theron, in un ruolo un po' diverso dal solito, Liam Neeson, Amanda Seyfried, eppure la risposta del pubblico americano è stata freddina.
Non hanno capito forse l'umorismo e la volontà di sfatare il mito del western classico con battute dissacranti, strano per un popolo come quello statunitense abituato ad un tipo di comicità più semplice e diretta rispetto a quella della vecchia Europa.
Ad oggi, perciò, questo esperimento è fallito almeno negli Stati Uniti, non riscuotendo il consenso che si sperava di ottenere.
Bisognerà vedere come qui da noi sarà accolta questa nuova visione del cinema western, in uscita il 9 ottobre prossimo, tenendo conto che normalmente il pubblico nostrano è più selettivo e meno propenso ad accettare quel tipo di comicità.