Ormai giunto alla nona edizione, "Il grande spettacolo dell'acqua", svoltosi come di consueto sul lago di S.Pietro, nel comune di Monteverde, a cura dell'associazione "Insieme Per", ripropone un suggestivo, quasi onirico spettacolo fatto di giochi d'acqua, luci e colori, che fanno da scenografia, estremamente suggestiva, al racconto della vita di Gerardo Maiella, il santo amico dei poveri.

Una straordinaria atmosfera grazie alla magia dell'acqua

Gli straordinari effetti speciali realizzati con decine di fontane, potenti getti d'acqua, e luci colorate, rendono l'atmosfera estremamente suggestiva, quasi onirica: assistere allo spettacolo è quasi come se si venisse proiettati in un sogno psichedelico, dove le sensazioni prendono forma e diventano vita.

E proprio le sensazioni la fanno da padrone in questo suggestivo spettacolo, in cui si viene catturati dal primo all'ultimo minuto, e si è quasi intrappolati. Impossibile, a tal proposito, non restare sconvolti quando la narrazione si fa "violenta" e lo scontro tra bene e male viene tradotto in colonne di fuoco e getti d'acqua, accompagnati dal ritmo frenetico di tamburi da guerra.

La località di S.Pietro in Monteverde (AV) presenta una natura incontaminata, e la quasi totale assenza di "inquinamento luminoso".

Il lago, o meglio, la diga è situata tra campi di grano e pinete, ed il silenzio regna sovrano, silenzio che viene interrotto dalla vita di Gerardo e il grande spettacolo dell'acqua che permette ai suoi spettatori di ammirare, oltre i giochi d'acqua, anche un sublime, quasi magico, cielo stellato, un cielo permeato di stelle che da sole, nei secondi immediatamente precedenti l'inizio dello spettacolo, si mostrano agli uomini, come un segno della presenza di Dio, come a testimonianza della sua presenza per ammirare e ricordare la vita del suo Gerardo, il santo amico dei poveri.

Nel suo complesso, il grande spettacolo dell'acqua di Monteverde del 2015 affascina e cattura l'immaginazione degli spettatori, lasciando un po' di amarezza e disillusione in chi, avendo assistito ad edizioni passate, immaginava qualcosa di ancora più maestoso, lasciandosi forse trasportare da aspettative troppo alte, che rischiano di minare la magia del momento. Certamente, il confronto con altre edizioni, e la conoscenza della storia, rendono lo spettacolo forse meno "interessante" ma non meno affascinante e così, nel momento in cui il primo getto d'acqua si innalza dal lago verso le stelle, la magia avvolge la platea, ed ogni spettatore diventa, per qualche ora, bambino.

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