Sono passati quasi sette anni da quando, con l'uscita del 15 gennaio 2009, il romanzo "Il suggeritore" faceva conoscere agli appassionati del genere thriller il nome di Donato Carrisi. Da quel lontano esordio l'autore, di origini pugliesi (Carrisi è nato infatti a Martina Franca ma è romano d'adozione), si è ritagliato un posto di riguardo nel mondo della narrativa italiana. È da poco uscito in tutte le librerie, la pubblicazione risale al 23 novembre scorso, il suo nuovo romanzo.

Edito come i precedenti da "Longanesi", si intitola "La ragazza nella nebbia". La vicenda narrata nel libro, che segue di un anno "Il cacciatore del buio" e di due anni l'altro romanzo culto intitolato "L'ipotesi del male", affronta un tema molto attuale e che fa sempre più spesso discutere, ossia quello della spettacolarizzazione delle indagini.

Quando la cronaca nera diventa spettacolo

Un piccolo paese "rintanato in una valle profonda tra le Alpi" e quello che sembrava un semplice e comunissimo allontanamento volontario da casa di una ragazzina.

Una fuga da casa come tante si è evoluta nel corso delle settimane e dei mesi, diventando un caso di scomparsa e poi, con un ulteriore "avanzamento di carriera", un tormentone mediatico. Ad occuparsi del caso della ragazzina che sembra essere scomparsa nella nebbia è Vogel, l'investigatore convinto che la giustizia non faccia audience televisiva. Vogel, dietro le pressioni dell'opinione pubblica o, come pare più logico definirlo, del "pubblico da casa", conduce la propria caccia al mostro da sbattere dietro le sbarre.

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Come già detto, il tema centrale de "La ragazza nella nebbia" è la spettacolarizzazione estrema dei casi di cronaca nera. Un tipo di situazione che in Italia si vive sempre più spesso e che non può non portare alla mente dei lettori vicende tragiche del nostro recente passato. Per fare degli esempi il caso di Gravina di Puglia nel quale si è assistito ad un livello estremo di spettacolarizzazione dei luoghi del delitto, oppure, per una sorta di "attinenza" data dai luoghi in cui si svolge la storia di Carrisi, al caso del delitto di Yara Gambirasio, la ragazzina scomparsa e poi trovata cadavere a Brembate Sopra in provincia di Bergamo e la cui "vicenda processuale" è in corso di svolgimento.

O, in ultima analisi, per fare un ultimo esempio di strettissima attualità, come il delitto di Chiara Poggi che giusto sabato scorso ha visto il proprio epilogo con la condanna in Cassazione a 16 anni di reclusione del principale, anzi unico, imputato Alberto Stasi.

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