L'anno scorso, in questo giorni, usciva nelle librerie e negli store online il romanzo della giovane autrice monzese Arianna Cesana, intitolato Così Vicini ed edito da Leone editore, editore apprezzato sul panorama locale che vanta molti punti espositivi in tutta Italia. (ne avevamo dato notizia in questo articolo).

Il romanzo ha una trama coinvolgente e per nulla banale; i protagonisti sono Dario ed Emma le cui storie vengono incrociate alternando la narrazione e i punti di vista. Dario vive a Firenze con la nonna in quanto orfano di genitori. E' timido, introverso e sensibile. ciò lo porterà ad essere vittima dei più prepotenti, fino a quando deciderà di ribellarsi ed uscire dal guscio che apparentemente lo protegge.

Emma è nata in una delle famiglie della Milano-bene: ricca, vanitosa e poco affettuosa. Da adolescente si crea un mondo parallelo fatto di amicizie, amori e divertimento; fino a quando un trauma inaspettato farà crollare tutto. Un viaggio introspettivo attraverso le vite di due anime così simili, ma così diverse, che vi travolgerà completamente. (per altre informazioni vedere il precedente articolo)

Per saperne di più e per conoscere quali sono le sensazioni e le speranze che ruotano attorno al suo romanzo, abbiamo contattato l'autrice stessa e le abbiamo posto qualche domanda:

Il tuo libro ha quasi un anno, quali sono state le maggiori soddisfazioni e delusioni?

Sicuramente pubblicare un libro è già una soddisfazione di per sé, ma io non mi considero realizzata unicamente vedendo il romanzo appoggiato sugli scaffali delle librerie; ho bisogno di ascoltare i pareri dei lettori, crescere tramite le loro critiche, incontrarli e permettergli di contattarmi.

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In molti mi hanno scritto, e continuano a scrivermi, tuttavia vorrei che questo legame non si spezzasse e che la rete di persone che si avvicina al mio romanza crescesse sempre di più. 

Che piani hai per il futuro?

L'obiettivo del mio futuro è quello di diventare un'insegnante e, anche se è difficile, combatterò con tutta me stessa per ottenere una cattedra, perché è l'unico lavoro in cui mi sentirei realizzata. 

E un secondo libro?

Un secondo libro c'è... non so ancora quando lo renderò pubblico, ma spero che non deluda le aspettative dei miei lettori. Devo dire che a me ha stupito molto e, sotto alcuni aspetti, ammetto che ho costruito una trama che condensa numerosi miei interessi, quindi ne sono soddisfatta... ma, come detto, mi rimetterò al giudizio del pubblico di lettori. 

Come ti cambia la pubblicazione di un libro e gli impegni che ne conseguono?

All'inizio non è facile sapere che sei esposto al giudizio di tutti, specie per il fatto che le persone pensano che tutto quello che c'è scritto è inerente alla tua vita, in realtà non è così; certamente c'è una patina di me stessa, ma è solo un velo che si attorciglia su un intreccio completamente inventato. 

Ci auguriamo che questo romanzo continui il suo percorso in salita e che, presto, possiamo leggere il secondo...

anticipazioni sul titolo?

No, assolutamente... dico solo che ho preso spunto da un tatuaggio...