"Sold out", tutto quanto era bloccato e non si riusciva a concludere la procedura di acquisto del biglietto. Questa in sintesi è ciò che si è presentato agli occhi di centinaia di migliaia di persone che hanno tentato di acquistare il biglietto su un noto portale web, per i concerti - solo due date in Italia - della popolare band musicale dei Coldplay.

La rabbia e la delusione dei fan

Delusi e arrabbiati i fan della popolare band, che invano hanno quindi atteso davanti al computer per realizzare un sogno: assistere di presenza almeno ad uno dei due eventi musicali che si terranno il prossimo 3 e 4 luglio nello stadio di San Siro a Milano .

Ma la cosa che ha destato subito i sospetti di molti è stato il fatto che mentre su TicketOne, portale principale di vendita, i biglietti per i concerti dei Coldplay risultavano essere sin da subito sold out, erano invece acquistabili su altri portali con prezzi ovviamente triplicati, fino ad arrivare anche a cifre che superavano il migliaio di euro.

L'esposto del Codacons e la segnalazione di Altroconsumo

Su queste evidenti anomalie hanno voluto far luce le associazioni dei consumatori, come Codacons e Altroconsumo che sono scese quindi in difesa dei tanti ragazzi e ragazze beffati in malo modo dai bagarini. Persone spregevoli e senza scrupoli che lucrano sull'ingenuità e sulle passioni dei giovani adolescenti, che già in passato erano stati scoperti in occasione ad esempio dei concerti di Adele, Bruce Springsteen e gli U2.

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Mentre Altroconsumo ha segnalato l'accaduto all'Antitrust, il Codacons ha invece presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano, affinché l'autorità giudiziaria si muova a tutela dei cittadini. Un sistema generalizzato e criminoso in cui - spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi - gli organizzatori dei concerti preferiscono cedere i biglietti a società straniere che poi li rivendono in Italia a cifre esorbitanti, eludendo quindi le tasse e i diritti SIAE.

Una situazione che non può andare avanti e che si deve arrestare, cosa che potrebbe essere fermata dall'adozione ad esempio - suggerisce Rienzi - dei biglietti nominativi, cosa che ad esempio è già stato adottato nel mondo del calcio. Una cosa che suggerisce il Codacons è quella da un lato di boicottare i concerti e non comprare i biglietti e dall'altra quella di costituirsi parte civile contro queste forme di bagarinaggio.