Il poeta con il cappello è morto a 82 anni.

Sembrerebbe facile scrivere epicedio di Leonard Cohen, eppure è tremendamente difficile, perché bisogna decidere se parlare del musicista oppure del poeta.

La risposta più semplice, ancora una volta, sembrerebbe: tutte e due le cose; musicista e poeta, poeta e musicista.

Cos'èra Leonard?

La verità è che la nascita nella periferia di Montreal (Canada) non gli precluse di incarnare quello che in in realtà era: un poeta greco con la sua Lira. Lo dimostra il doppio filo che lo legava all'isola greca di Hydra, dove si trasferì negli anni '60, dove ha vissuto dieci anni e dove incontrò la sua musa ispiratrice: Marianne Ihlen.

Incontri che cambiano la vita e ispirano più di tutti un poeta, perché un poeta è speciale per sensibilità e sensitività; e Leonard Cohen era il massimo.

La vita (poco).

Leonard aveva vissuto la prima parte della sua vita come tutti gli artisti, in modo sregolato; ma il suo spirito greco emerse prepotentemente e lo fece volare lì dove forse era veramente nato: Hydra, l'isola selvaggia.

A Hydra la sua dimensione si espande e trova la sua polarità in Marianne, per la quale scrisse un canto per far fondere le loro anime. Marianne incarna la poesia lirica greca che Leonard trasforma in pura essenza di suono e parola: un distillato che riesce poche volte nella vita di un artista. Marianne è una "lirica monòdica" di incredibile bellezza che la sua voce "di antico signore della guerra" trasforma in "lirica corale".

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Marianne, So long, Bird in Wire, Suzanne erano grandi affreschi della spiritualità sentimentale che abitava in Leonard Cohen.

Lui era un poeta e la Grecia lo trasformò in musicista: il frutto fu Song of Leonard Cohen (1967), poi Song of Love and Hate (1971), I'm your man (1988), Various Positions (1985) che contiene il capolavoro Hallelujah (1984).

Capolavori che fecero da matrice e ispirazione per generazioni di cantanti "impegnati".

Ma il suo mitico stile fu ineguagliabile ed è tuttoggi insuperato, ma almeno ritrovabile nel grande Astral Weeks di Van Morrison.

Il ritiro spirituale.

Negli anni '90 Leonard Cohen segue la sua legge interiore in un ritiro spirituale dopo il quale torna forzatamente alla musica per motivi economici, avendo scoperto che il suo agente l'aveva derubato del suo patrimonio lasciandolo praticamente sul lastrico. Ma la necessità di recupare qualche soldo non minacciò la qualità delle sue composizioni: Old Ideas (2012), Popular Problems (2014) e You Want It Darker del 2016, l'epilogo.