Il panorama delle commedie natalizie, che per comodità vengono ancora definite cinepanettoni, negli ultimi anni ha subito un'evoluzione netta e orientata verso una maggiore qualità sia dal punto visivo che da quello più strettamente relativo alle storie che vengono raccontate. Un ruolo importante, in tal senso, lo svolge senza dubbio Volfango De Biasi il quale, dopo il gradevolissimo Natale col boss, tenta di bissare il successo dello scorso anno con Natale a Londra - Dio salvi la regina, una commedia con protagonisti comici del calibro di Lillo e Greg, Nino Frassica, Arteteca, accompagnati da Paolo Ruffini e dalla brava Eleonora Giovanardi. L'obiettivo viene raggiunto in pieno in quanto ciò che ne viene fuori è una pellicola molto molto divertente e, soprattutto, capace di fondere gli elementi tipici della comicità con altri più tendenti agli action movie in stile americano.

La trama

Rimasto in un mare di debiti, il boss Er Duca decide di vendere un suo ristorante italiano a Londra e incarica suo figlio Erminio, ritenuto un imbranato totale, di recarsi in Inghilterra per effettuare l'operazione. Accompagnato da suo fratello Prisco, ex carcerato che ora si è dedicato alla vita da boy scout dopo un trauma alla testa, il protagonista scoprirà che il ristorante, gestito da U Barone, vanta un debito con un delinquente del posto di circa un milione e mezzo di euro. I due fratelli e gli altri dipendenti del ristorante iniziano così una lunga avventura per rimediare i soldi arrivando fino alla regina d''Inghilterra.

Recensione

Ciò che distingue in maniera positiva questo Natale a Londra da tutte le altre commedie del periodo è il suo presentarsi come un film costruito sulle basi solide di un plot scritto con cura e attenzione e con tanti sviluppi all'interno della storia e nelle psicologie di protagonisti che durante il corso degli eventi si evolvono e cambiano i propri caratteri.

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Un intreccio ben impostato che rende molto più facile l'attuazione di una comicità che, scevra da ogni tipo di volgarità e qualsiasi mezzo volto a suscitare la facile risata, si fonda su sketch coerenti con il clima del film e non è mai esagerata e fracassona. Ciò è anche merito di un cast bene assortito nel quale spiccano i sempre bravissimi e divertentissimi Lillo e Greg, qui in versione anche molto action con tanto di botte da orbi e fughe da pericolosi gangster, Nino Frassica e Ninetto Davoli che per una volta interpreta un ruolo comico diverso dai suoi standard. Qualche battuta a vuoto la si registra nel resto del reparto attoriale con gli Arteteca la cui comicità non sembra funzionare all'interno di un film e Paolo Ruffini poco convincente come sempre. Insomma, finalmente un cinepanettone che sa essere un filma tutto tondo e non un semplice condensato di gag scontate e di bassa lena.