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La XXX Edizione del Festival Deltablues è alle porte. Fabio Treves torna ad incantare. Cantante, armonicista, numero uno del Blues italiano, Treves detto il "puma di Lambrate" in omaggio alla nativa "gran Milan", patrocinerà artisticamente con la sua presenza la XXX edizione del Deltblues, la manifestazione che ha ormai guadagnato una posizione di spicco nel panorama europeo, pronta a ripartire dal prossimo giugno con il suo bagaglio che garantisce il mix della tradizione e della rinnovata freschezza dell'interpretare la ruggente elegia blues. La partecipazione di Fabio Treves è stata confermata e a 66 anni, il primo bluesman nazionale, torna fra le brume padane del Delta del Po nella provincia di Rovigo, come aveva fatto nel 1988, anno della prima edizione.

Sarà accompagnato dal chitarrista Alex Gariazzo insieme al quale animerà la crociera-concerto nel Delta del Po organizzata come anteprima della grande Kermesse il 2 e 3 giugno. Voce intensa e chitarra per risalire i rami del Po fra salici e pioppi, liberare suoni ed emozioni fra sponde suggestive, far spaziare lo sguardo verso orizzonti inconsueti nel fascino del Delta, fino ad arrivare all'oasi del WWF di Panarella.

Il prodigio della blue note costruisce storia e musica

Il temperamento "blues" sta proprio in quella nota leggermente calante, la "blue note" che ha reso ruggente il ripiegamento interiore, la rabbia e la voglia di riscatto delle popolazioni afroamericane schiave del cotone. Negli stessi anni in cui intorno al Delta del Mississippi si lottava contro la discriminazione razziale, nel Polesine, terra fra Adige e Po, iniziavano a costituirsi i primi movimenti sindacali che si opponevano al latifondismo e allo sfruttamento dei braccianti.

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La musica crea punti di contatto fra mondi lontanissimi e forse anche per questo emblematicamente il Nobel alla Letteratura è andato a Bob Dylan che ha inseguito fra i vari generi, rock e gospel, anche il blues. Quella "nota calante" che diviene proattiva, creativa, vetta di una grinta dilagante e coinvolgente. Di tutti questi ingredienti è fatto il Deltablues rodigino che quietamente come una motonave in crociera è salpato verso un successo ormai consolidato rendendo il proprio territorio contornato dall'acqua un segmento di tanti altri territori con similitudini di storie e sentimenti.

A Clarksdale, località al centro del Mississippi dove si trova il Museo del Blues, è menzionato anche il Festival italiano nato sulle rive del Po. Un ottimo traguardo che permette di innalzare pirotecnie, come uno dei concerti che rinfoltirà l'anteprima già ricca con Fabio Treves e che porterà sulla scena musicale anche la Riki Massini BonusTrack Band feat Clive Bunker, storico batterista fondatore dei Jetro Tull.