Anche quest'anno torna l'attesissima artissima, la fiera dell'arte contemporanea che attira a Torino migliaia di visitatori, artisti, critici ed esperti d'arte. La 24° edizione sarà ospitata nella sala Oval del Lingotto di Torino dal 2 al 5 Novembre 2017. Sarà possibile incontrare la crème degli artisti più quotati dell'anno che presentano le proprie opere al pubblico sempre più numeroso.

Torino si prepara ad Artissima 2017

Saranno presenti 35 artisti tra cui Mimmo Jodice (forografo), Vanessa Beecroft (tableau vivant), Giovanni Anselmo (scultore), Joanna Piotrowska (fotografa) Mario Garcìa Torres (scultore), Sergio Lombardo (pittore), Tamàs Kaszàs (arte concettuale) e molti altri artisti italiani e stranieri.

La fiera avrà inizio giovedì 2 novembre alle 12.00 con la conferenza stampa a cui sarò permesso entrare solo su invito. Verso la fine della prima giornata, giornalisti, artisti, curatori di mostre e direttori di musei, parteciperanno alla conversazione in lingua italiana sulla fotografia d'arte povera. Dalle le 19.30 fino alla chiusura serale della fiera ci sarà la possibilità di partecipare ad un workshop ispirato alla discoteca Piper di Torino, luogo notturno che negli anni '60 infuocava uno dei corsi centrali del capoluogo piemontese, tuttora aperta, attiva e vivace.

Venerdì 3 novembre all'ora di pranzo è aperta la mostra fotografica-racconto che narra le bellezze italiane: paesaggi, architettura e storia, passando dal Rinascimento, attraverso il racconto di una azienda toscana per concludere con il più ampio concetto di Made in Italy, la cui eccellenza viene celebrata globalmente.

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Subito dopo verrà aperta una finestra sulle ultime novità dell'Arte Contemporanea alla ricerca dell'equilibrio tra sperimentazione e mercato reale. Anche la premiazione Sardi chiamata in inglese "ritorno al futuro" avverrà all'interno della fiera lo stesso pomeriggio, per regalare un riconoscimento al progetto più rilevante in termini storici e di esibizione.

Sabato 4 novembre, intorno alle 12.30, è previsto un incontro organizzato espressamente per i bambini, presentato attraverso un modello artistico che spazia dalla ricerca all'impegno civile. Nel pomeriggio ci sarà l'occasione di conoscere meglio il libro-antologia (già pubblicato da Einaudi nel 1971) che dipana la vita artisticamente ricca di Bruno Munari.

Domenica 5 novembre sarà infine una giornata dedicata al confronto sul tema dell'indipendenza psicologica dai tempi moderni e una sessione organizzata per mostrare al pubblico lo studio e la catalogazione di artisti a cui altri si sono ispirati nel tempo, come se l'archivio fosse un deposito vivente.