Se io ora andassi da una persona e le chiedessi: “Chi sei tu?”, cosa mi risponderebbe? Dipende sicuramente dai punti di vista. Qualcuno mi risponderebbe che è uno studente, altri mi risponderebbero che sono lavoratori, una signora anziana mi risponderebbe che è una nonna. La verità è che tutti noi rivestiamo contemporaneamente decine di ruoli: io sono una studentessa, un’amica, una figlia, una zia, una sorella, una lavoratrice, una giocatrice di pallavolo, una fidanzata allo stesso tempo e chi più ne ha più ne metta! Viviamo questa molteplicità di versioni di noi stessi ogni giorno senza neanche accorgercene, anche se a volte questi panni possono starci un po’ stretti: talvolta vorremmo solo poter essere “noi stessi”, senza che gli altri diano una loro interpretazione su chi siamo o su chi dovremmo essere.

E’ lo stesso dilemma che affrontò Pirandello in “Uno, nessuno e centomila” e di cui si interessò il sociologo [VIDEO] Goffman. Goffman paragonò in modo metaforico ogni persona ad un attore sociale, il quale non ha alcun copione da seguire ma solo una bozza con cui improvvisare ogni giorno: sappiamo infatti che a seconda del legame che abbiamo con gli altri, ogni persona ha diverse aspettative di noi. Mia madre si aspetta sicuramente un comportamento diverso da quello che si aspetta invece il mio datore di lavoro o il mio fidanzato, e ovviamente io faccio lo stesso nei confronti degli altri. Ogni giorno indossiamo dunque una serie di maschere che ci ritraggono a seconda della situazione e di chi abbiamo davanti.

Ma cosa accade quando due ruoli si scontrano?

E’ il caso, per esempio, di un medico che si ritrova ad operare un proprio parente o un docente che deve insegnare nella classe di propria figlia: in queste situazioni la persona deve fronteggiare due ruoli, e dunque due serie di aspettative su di sé completamente diverse e a volte opposte.

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Ovvero: da un insegnante ci si aspetta che si comporti come tale, ma se il mio insegnante è anche mio padre, le due figure vengono a scontrarsi ed anche i comportamenti che mi aspetto da quella stessa persona.

L’etichettamento sociale dipende dai ruoli e dagli status che rivestiamo, ovvero da tutte le relazioni interpersonali che ci legano agli altri. Le aspettative che le altre persone hanno su di noi influiscono enormemente su chi siamo realmente: molto spesso un giudizio negativo diffuso finirà per far credere ad una persona di essere effettivamente in un determinato modo. E’ questo il caso di un etichettamento