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Il fulmine a ciel sereno che ha colpito il mondo del rock con il ritrovamento del corpo senza vita della quarantaseienne Dolores O'Riordan [VIDEO], non ha ancora esaurito il suo bagliore che già trapelano indiscrezioni che rendono più cupa la vicenda. Ne scrive il Santa Monica Observer titolando con un "Rock'n'Roll Suicide", ma la notizia è poi stata ripresa anche dall'Ansa.

Il decesso

Lo scorso 15 Gennaio la polizia avrebbe ritrovato di fianco al corpo della cantante della band irlandese dei cranberries un medicinale, il Fentanyl, che risulterebbe anche contraffatto. L'ipotesi più accreditata sembrerebbe quella del suicidio per overdose da farmaci, ma i risultati degli esami tossicologici non sono ancora stati resi noti.

Come Prince e Tom Petty

lo stesso farmaco, un antidolorifico oppiaceo molto potente, usato in misure eccessive, sarebbe alla base di altri due decessi illustri nel mondo della musica come quello di Prince lo scorso Aprile e Tom Petty il 2 Ottobre 2017.

90's, decade maledetta

Dolores O'Riordan lascia un vuoto enorme, oltre che alla famiglia, anche ai numerosissimi fans che l'hanno apprezzata come leader dei Cranberries ed anche nella parentesi solista. La sua voce contrapponeva forza e fragilità e questo è stato il tratto distintivo della sua musica. Da Kurt Cobain a Layne Staley degli Alice in Chains fino ai più recenti addii di Scott Weiland degli Stone Temple Pilots e Chris Cornell dei Soundgarden rappresentano una pioggia malinconica e continua su chi ha vissuto l'energia degli anni 90 e che ha idolatrato musicisti che si sono piegati sotto l'enorme peso di una fama arrivata come un fiume in piena.

L'ultimo nome è stato quello di Chester Bennington dei Linkin' Park.

10 giugno 2003, Stadio San Siro

Erano il gruppo di spalla dei Rolling Stones in un Giuseppe Meazza di San Siro gremito in ogni ordine di posti e con una temperatura che superava i 30°. L'esibizione fu energica, ma la dolcezza della voce di Dolores O'Riordan [VIDEO] era capace di un trasporto emotivo dal grande impatto su una folla che cantava e ballava. Sul sito della band irlandese si legge come la vigilia di quel concerto fu indimenticabile per molti fans come Pamela e Nigel di Blackpool. "Eravamo reduci dalla grande serata di Belfast, ed eccitati per la data di Milano". Arrivati nel capoluogo milanese ebbero la possibilità - si legge sul sito della band - di visitare La Scala, Castello Sforzesco ed il Duomo. L'intervista prosegue fino a quelle undici canzoni proposte dai Cranberries di cui apprezzarono soprattutto "Disperate Andy", "Free To Decide" e "Promises".