Il 68esimo festival di Sanremo si è recentemente concluso, con la vittoria del duo formato dai cantautori Fabrizio Moro e Ermal Meta e la loro canzone 'Non Mi Avete Fatto Niente'. Al secondo posto si è è piazzata la band indie rock ed elettropop 'Lo Stato Sociale' con il brano 'Una Vita in Vacanza' e la terza posizione è stata conquistata dalla cantautrice Annalisa con 'Il Mondo prima di te'. Inoltre, al 4° posto si è posizionato Ron con 'Almeno Pensami' e al quinto il trio composto da Ornella Vanoni, Pacifico e Bungaro con 'Imparare ad amarsi'.

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La canzone che parla delle vittime del terrorismo

Come riportato in un articolo pubblicato sul sito della testata giornalistica online 'Il Post' e da altri apparsi su altri quotidiani, il brano vincitore dell'edizione 2018 di Sanremo contiene un profondo messaggio sociale. Più specificatamente, 'Non mi avete fatto niente' è dedicata alle vittime del terrorismo e delle guerre ed è stata scritta, sempre stando a quanto sostenuto sul 'Post' e su altre testate, a seguito degli attentati terroristici compiuti dall'ISIS a Manchester nel 2016, durante il concerto della popstar statunitense di origine italiana Ariana Grande.

Le accuse di plagio contro Fabrizio Moro e Ermal Meta e i chiarimenti dei due cantautori

Proprio pochi giorni fa gli stessi Fabrizio Moro e Ermal Meta erano stati accusati di plagio e, a causa di questa accusa, avevano rischiato la squalifica. Più specificatamente, come riportato su diverse testate giornalistiche tra cui 'Vanity Fair', si era sostenuto che 'Non mi avete fatto niente' era stata in qualche modo "copiata" da "Silenzio" di Gabriele De Pascali e Ambra Calvani, una canzone che era stata presentata nell'edizione 2016 di 'Sanremo Giovani'.

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Sempre stando a quanto affermato sull'articolo di 'Vanity Fair', i due cantautori vincitori di Sanremo 2018 avevano spiegato e chiarificato il presunto 'plagio' e messo a tacere le tante polemiche che si erano create nei giorni scorsi.

Più precisamente, lo stesso Fabrizio Moro ha spiegato di aver contribuito alla scrittura e alla composizione della stessa 'Silenzio' e il cantautore di origine albanese ha dichiarato che lui e lo stesso Moro non sono affatto dei 'furbacchioni'. Il chiarimento dei due cantautori è stato indubbiamente fondamentale nello smentire le voci del presunto "plagio" e nel riabilitarli all'interno dello stesso Festival.

Il tutto fermo restando che non sarebbe stato corretto parlare di plagio, semmai di eccesso di autocitazione, dato che le due canzoni oggetto del contendere sono state scritte dallo stesso autore. Per Moro e Meta comunque una vittoria più che meritata.