Qualcuno, saggiamente e da sempre, pur riconoscendo che la vita richieda rigore in buona parte delle sue manifestazioni, non ha in grande considerazione l’atteggiamento che molti individui nutrano nei riguardi del lavoro. Ovviamente e di là dal lavoro perché problema – particolarmente sentito nell’ambito della crisi economica che attanaglia l’occidente dallo scorso decennio – il “lavoro” che si vuole esaminare in questo frangente, è quello confuso con l’esistenza. Insomma, la tesi sostenuta in questo libro [VIDEO] è che non si dovrebbe vivere per l’attività lavorativa, bensì, l’esatto contrario.

Una donna in carriera

“I peccati di una madre” (Sperling & Kupfer, pagine 409) della scrittrice Danielle Steel è stato pubblicato il 4 marzo 2018.

In questo ponderoso volume si parla – ed è sottolineato con chiarezza nel titolo – di peccati. Di solito “peccati”, poiché termine pregnante, non è collegato con la parola “madre”. Quindi, vale la pena capire di quali mancanze si sia macchiata la figura presente fra le pagine. Scorrendo le parole del testo non si fa molta fatica a individuarle. E ci si accorge che i “peccati” sono poi riconducibili a una sorta di definizione che, nella società odierna, è divenuto un marchio preciso. Quasi un brand: “una donna in carriera”. È questa la colpa del personaggio principale. Lei, come del resto i tanti individui – rappresentanti precisi di una società che ha imposto quel modello – presi da mille impegni, da mille progetti, è ovviamente convinta di fare il giusto. Insomma, il paesaggio di base è che tutti si sia calati nell’incertezza.

I casi nei quali una madre possa concedersi il privilegio di stare in casa, con i propri figli, sono rari. Si è spinti a darsi da fare. Ad avere un riscontro all’esterno. Possibilmente importante. Ma tutto questo costa.

Trama del romanzo

Alla vigilia del suo settantesimo compleanno, Olivia riunisce la famiglia. Certo, è un evento che aveva ripetuto anche gli anni prima. Tuttavia, questa volta [VIDEO], ha deciso che, tra un abbraccio e un augurio, avrebbe comunicato una notizia mirabile: avrebbe portato tutti in una splendida e lussuosa crociera nel Mediterraneo. Sarebbe stato magnifico. È spinta a questo gesto da un rumore di fondo che, nella sua anima, c’è sempre stato. Questa madre, lo ha sempre sospettato di aver esagerato con gli impegni legati all’attività lavorativa. Trasformare in un impero commerciale quel piccolo negozio di ferramenta che aveva avuto in eredità, gli è costato una vita di notti senza sonno. E figli trascurati.