Si è svolto venerdì 11 maggio nella sala conferenze del Museo Civico Archeologico "B. Greco" di Mondragone, l'incontro dal titolo "Agricoltura, Sicurezza, Turismo: un territorio da salvare, cittadini da tutelare, produttori da sostenere". Un convegno durante il quale, attraverso i temi centrali del dibattito, si è discusso del rilancio del Litorale Domitio [VIDEO] con politiche di sviluppo del settore agricolo e del turismo, grandi e inespressi punti di forza del territorio, nonché affrontando la delicata e sempre attuale questione della sicurezza.

Durante il dibattito, che ha visto una numerosa partecipazione di pubblico, sono intervenuti Giovanni Morrone, segretario provinciale dell'organismo sindacale Polizia Nuova Frontiera Democratica, [VIDEO]Il portavoce nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità avv.

Marco Cerreto, il sen. Claudio Barbaro (Lega - Mns), l'ex comandante regionale del Corpo Forestale Enzo Stabile ed il giornalista ed ex deputato Mario Landolfi.

Tema d'apertura è stata la sicurezza, affermando l'importanza di un maggiore controllo dell'immigrazione sul territorio, poiché la presenza di una immigrazione incontrollata finisce inevitabilmente per ingrossare le maglie dell'illegalità, della criminalità organizzata, creando veri e propri ghetti e zone di delinquenza, riducendo così la percezione di sicurezza sociale da parte dei cittadini, in un territorio che già vive una sua criticità sul piano della sicurezza. Attenzione è stata posta anche all'attività degli agenti di polizia, troppo spesso lasciati soli dalle Istituzioni nello svolgimento del loro lavoro.

Il rilancio del Litorale, e dell'intera area che un tempo era definita "Terra di Lavoro", passa anche e sopratutto dal rilancio delle attività agricole, della produzione e dello sport: un settore, quest'ultimo, che nel territorio ha vissuto un passato glorioso, con la "Fiamma Sportiva Terra di Lavoro" che inorgogliva tutto il territorio, oggi tristemente noto come "Terra dei fuochi".

L'agricoltura e le attività produttive possono essere una grande occasione di riscatto del territorio, avendo con le sue produzioni delle eccellenze in grado di dare una visibilità qualitativamente importante ai vari produttori della zona: prodotti caseari, prodotti agricoli, ma anche prodotti vinicoli, sono in grado di produrre ed esportare grandi quantità di produzioni locali incentivando così un intero territorio.

Il turismo, infine, è probabilmente l'opportunità più grande di tutte: un litorale vastissimo, più di quaranta km, che offre tuttavia poco in termini di attrattive turistiche. Anche questa del turismo può e deve essere una sfida per la politica e della politica, per creare investimenti, per creare lavoro, e ridare dignità e slancio ad un territorio sino ad ora abbandonato a sé stesso.