Un fondotinta di 4000 anni fa, è stato accertato in seguito alle analisi al carbonio 14 condotto nei laboratori diretti da Lucile Beck. Inizialmente non si aveva idea di cosa fosse in realtà, prima che gli esami dessero questo importante responso.

La recente scoperta fatta da un gruppo di archeologi, è stata dunque resa ancora più importate dalle risposte dei test effettuati su questo particolare fondotinta. Quello che è emerso è straordinario, perché apre le porte a nuove tipologie di ricerca, che adesso possono essere estese ai ritrovamenti avvenuti negli anni passati.

Elementi storici di cui non si conoscono tutti i dettagli. Le ricerche archelogiche sono sempre un punto fermo per la storia di ogni Paese.

Il fondotinta e le precedenti scoperte

Grazie alla nuova tecnica di indagine chimica che si avvale del carbonio 14, si è riusciti a scoprire che la biacca (un composto fatto di pigmenti bianchi a base di piombo), non era altro che un fondotinta. Non solo, la cosa davvero significativa, è che al momento risulta il primo della storia. Tale composto risalirebbe ad un epoca piuttosto antica, che si attesta tra il 3800 e il 2200 a.C., la produzione secondo gli archeologi pare che avvenisse in Egitto e in Grecia.

La cosa interessante è che la forbice del tempo sopra citato va a collimare con il periodo in cui si collocano altre 4 polveri trovate in precedenti ricerche.

Adesso potranno essere sottoposte alla stessa indagine chimica.

Fondotinta e antichi cosmetici analizzati con il metodo del carbonio 14

La scoperta del fondotinta non ha solo svelato qualcosa di notevole importanza storica, ma ha fatto molto di più. Infatti, il carbonio 14 è stato in grado non solo di rilevare le sostanze con pigmenti bianchi e a base di piombo, ma anche di identificare un periodo specifico in cui questo preciso fondotinta vide la sua produzione.

A parlare dello studio al giornale 'Le Figaro' è stata la stessa Lucile Beck, che si è dichiarata soddisfatta del lavoro svolto nel laboratorio con il metodo del carbonio 14. E' ancora Lucile Beck a spiegare che la tecnica chimica utilizzata potrà essere una vera e propria rivoluzione nel campo dell'archeologia. Nello studio di antichi oggetti, per poterne scoprire una data più precisa, non si potrà prescindere dall'utilizzo di questa eccellente indagine chimica. Per questo è ipotizzabile che alcuni musei possano sottoporre alcuni dei propri oggetti esposti al carbonio 14, al fine di trovare la loro collocazione precisa nella storia.