Esattamente l'11 febbraio 2012, ci lasciava una delle più grandi voci del panorama musicale: Whitney Houston [VIDEO]. A più di sei anni di distanza dalla morte, il regista scozzese Kevin Macdonald decide di realizzare un documentario sulla vita della cantante: In questa finestra di approfondimento, il regista si è concentrato sulla presunta relazione tra la cantante e Robyn Crawford, amica ed assistente della cantante.

Whitney Houston e difficili anni tra alcool, droga e violenza

"Spero che questo film esprima quello che io penso sia la verità" afferma il regista Macdonald. Voci di corridoio hanno da sempre sostenuto la relazione tra Whitney e Robyn, ma mai nessuna di queste voci aveva trovato conferma.

Prima dell'incontro con Bobby Brown infatti, Whitney iniziò una costante frequentazione con Robyn. Il regista racconterà nello specifico la turbolenta vita della cantante [VIDEO] e i continui tentativi di Robyn di salvarle la vita.

Come noto, infatti, la celebre cantante ha vissuto proprio gli anni in cui era all'apice del successo in un difficile tunnel di alcool, droga e violenza. Chi le stava accanto era a conoscenza della storia d'amore tra le due, una storia che avrebbe potuto salvarle la vita.

L'omosessualità avrebbe potuto salvarle la vita

Cissy, la madre di Whitney, non ha battuto ciglio riguardo la presunta omosessualità (o anche bisessualità, come riportato da alcune voci vicine alla diva) della figlia. D'altronde era un argomento tabù per la cantante che, dichiarandosi, avrebbe avuto molto da perdere.

In particolar modo tra gli anni '80 e 2000, quando ancora dominava le scene della musica, con successi come The Bodyguard.

Tuttavia, il pensiero della madre Cissy sulla presunta omosessualità o bisessualità della figlia era piuttosto duro. In una interista rilasciata alla regina del talk americano Oprah, infatti, la donna dichiarò che una possibile relazione omosessuale con Robyn le avrebbe dato molto fastidio e che, inoltre, non provava affatto simpatia per l'amica della figlia. Nei difficili anni in cui Whitney combatteva con le sue dipendenze, fu proprio la figura di Robyn Crawford a rivelarsi un vero e proprio punto di riferimento per la diva, aiutandola con la presenza e costanza ad affrontare i momenti più duri.

Alla presentazione del documentario, la Crawford non ha voluto né partecipato né rilasciare dichiarazioni. Oggi, la donna, è felicemente sposata e con dei figli.

Rosie O'Donnell: Whitney faceva parte di un gruppo segreto

L'attrice Rosie O'Donnell (famosa anche come attivista per i diritti della comunità LGBT), parlando con Andy Cohen nel suo talk show "Bravo, Watch What Happens Live", ha affermato che l'attrice faceva parte di un gruppo segreto di famose omosessuali. Era a conoscenza della relazione tra Whitney e la sua assistente Robyn, riconoscendole come una coppia vera e propria.