Studiare Medicina e Chirurgia è un target preciso per una buona parte di studenti che, dopo la maturità, guardano al loro futuro nella società. Le motivazioni che li portano verso questa scelta sono legate a spiegazioni diverse: alcuni pensano che sia un modo per garantire la salute delle persone; ad altri pare un modo per avere un contatto e un rientro umanamente gradito; oppure, semplicemente, è una possibilità per unire scienza e dignitosa vita lavorativa, etc.

Per la scrittrice Alessia Gazzola, l’opzione di ‘frequentare’ Medicina e Chirurgia è invece legata al particolare ambiente che, nella sua personale visione, riesce a funzionare come straordinario scenario per brillanti e ingegnose trame di parole scritte. Così, il 15 ottobre 2018 la romanziera ha pubblicato “Il ladro gentiluomo” (Longanesi, pag. 304), un medical thriller decisamente portentoso.

La protagonista

Come spesso succede, alcuni scrittori o come in questo caso, scrittrici, si ‘specializzano’ in personaggi precisi e ricorrenti.

Va da sé che, per presentare più volte una figura romanzata, questa deve avere un appeal vincente. E a lei non manca. Il suo nome rimanda all’opera più famosa di Lewis Carrol ma, diversamente da ”Alice in Wonderland”, nel libro di Alessia la protagonista è maggiorenne già da qualche tempo e si muove non in un contesto fantastico ma realistico. Ed è, questa volta, diventata finalmente Specialista in Medicina Legale.

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Comunque, Alice Allevi – questo il nome per esteso dato al personaggio – è, grazie alla penna della sua creatrice, la giovane tirocinante che ha appassionato, con le sue avventure, molti lettori, attraverso i suoi precedenti romanzi.

Il mistero dell’ufficiale giudiziario

Quando e dopo aver superato dei problemi personali, il neo medico legale Alice Allevi ottiene il trasferimento nella ridente cittadina di Domodossola, in Piemonte, un nuovo caso è pronto per fagocitarla.

Insomma, la protagonista si era lasciata alle spalle un rapporto difficoltoso. La storia riguardava l’esito di un laborioso ed estenuante corteggiamento da parte di un altrettanto estenuante personaggio – Claudio Conforti, seducente e imprevedibile medico legale che aveva avuto un ruolo centrale in tutti i casi precedenti –. Tuttavia, il soffio di serenità che Alice cerca nel grazioso centro piemontese, non è disponibile al momento.

Invece, di disponibili vi sono un corpo senza vita e un’autopsia di routine. La protagonista, durante l’esercizio dell’esame, trova con sua grande meraviglia qualcosa che non si attendeva: nello stomaco del corpo morto viene ritrovata una pietra di notevole qualità e caratura. Si tratta di un diamante di grosso valore. Ed è, probabilmente, una prova che potrebbe essere impugnata per risolvere il caso in questione.

Il diamante, a causa del suo doppio significato di pietra preziosa e prova materiale, è consegnato all’ufficiale giudiziario. Ma qualcosa non è come doveva essere, ed Alice si pente della sua sollecitudine: il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla, lasciandola in balìa di responsabilità e risposte che non sa dare.

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