Grande appuntamento per tutti i fan dei Pink Floyd: il prossimo 10 novembre nei negozi e negli store digitali arriva Inside Out, l'autobiografia della band scritta dallo storico batterista Nick Mason. Non si tratta di una novità assoluta, visto che la prima edizione è stata pubblicata nel 2004, ma l'edizione che uscirà fra meno di un mese è aggiornata ai giorni nostri.

Inside out si conferma, nonostante la mole imponente di pubblicazioni, l'unico documento ufficiale scritto sulla storia dei Pink Floyd: e negli anni il successo di questo volume è stato notevole, al punto che oggi è molto difficile da reperire la prima edizione, se non con un corposo investimento su eBay, neanche fosse un vinile della band in edizione limitata.

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Le novità di Inside out

Quali saranno le novità? Quello che si potrà gustare in più nel nuovo volume aggiornato riguarda vari episodi recenti nella storia della band britannica.

Fra essi la storica reunion tenuta dalla band in occasione del Live 8 del 2 luglio 2005 a Londra, nella cornice di Hyde Park, che eccezionalmente vide Roger Waters [VIDEO], David Gilmour, Nick Mason e Richard Wright tornare insieme sul palco dopo ventiquattro anni. Essa fu anche l'ultima volta in cui abbiamo visto la storica formazione insieme, dato che il tastierista Rick Wright verrà a mancare tre anni dopo, nel 2008.

Altra novità presente nell’autobiografia è l'ultimo capitolo della saga Pink Floyd: The Endless River, l’ultimo album, il quindicesimo, pubblicato nel novembre 2014, il quale è basato principalmente su materiale strumentale inedito registrato da Wright durante le registrazioni di The division bell del 1993.

Per chi non l'avesse mai sfogliata, neppure nella sua versione precedente, questa autobiografia sarà l'occasione per rivivere i momenti più intensi della storia del gruppo.

Dai primi anni in cui la band muove i primi passi nella scena musicale londinese alla crisi identitaria del suo fondatore e anima, il lisergico Syd Barrett.

Per poi arrivare a quella che è stata da molti definita la nascita del Pink Floyd Sound, con album capolavoro che l'hanno vista protagonista assoluta negli anni '70, fino alla crisi, iniziata con The Wall nel 1979, dopo la frattura interna tra David Gilmour e Roger Waters. Con quest'ultimo che, ancora oggi, nel corso del suo tour mondiale, continua a rispolverare vecchi successi, senza rimanere indifferente ai cambiamenti politici che avvengono.

In Inside out cambia anche la copertina del volume: non è più surreale e onirica, come venne disegnata dallo storico illustratore della band Storm Thorgerson, che dei Pink Floyd ha curato le copertine. Al suo posto troviamo invece una copertina semplice, quasi anonima: un semplice foglio bianco con al centro uno strappo e la scritta Pink Floyd su sfondo rosa.

Recentemente si è parlato di eredi musicali, a proposito dei giovani Greta Van Fleet [VIDEO]: ma probabilmente per la band di Dark side of the moon non esistono veri eredi.

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