La vita è pronta e aspetta. Ha solo bisogno di essere e diventare un progetto: ogni individuo dovrebbe attivarsi per creare quel meraviglioso cammino irripetibile e unico che è la propria esistenza. Eppure, per molti, il tutto è ridotto a un atteggiamento ripetitivo, senza entusiasmo. Vuoto. Tuttavia, anche quando la vita apre al successo, non è detto che la serenità alberghi nell’individuo. Lo scrittore Kazuo Ishiguro ha voluto disegnare per questa umanità che comunque è delusa, una raccolta di cinque racconti. Il libro si chiama “Crooner” (Einaudi, pag. 60), e la sua uscita è prevista per il 6 novembre 2018.

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Il titolo del romanzo

Kazuo Ishiguro ha titolato il suo agile testo con abilità di accostamento. Infatti, ‘Crooner’ significa, per grandi linee, ‘sussurratore’: un termine che individua sicuramente personaggi famosi, come il portentoso Frank Sinatra, i quali sono riusciti a incantare i cuori con la loro tipica voce; ma, con altrettanta e grande capacità di adiacenza, lo scrittore vorrebbe indicare anche quegli individui che, pur portatori di un certo successo nella propria esistenza, si sono fatti sfuggire la possibilità di esplorare più a fondo l’occasione che il destino aveva loro offerto.

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Così, essi si trovano a navigare in ambienti che possono agevolmente essere metafore della loro incapacità a migliorare il proprio spirito: luci soffuse su tavolini, piccole piste per danzare, locali caratterizzati da dimensioni minimali; etc.

La trama

Titolandosi in quel inequivocabile modo, il libro non poteva essere orfano proprio di un cantante abile nel ‘crooning’. Il suo nome è Tony Gardner.

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Questo interprete ‘confidenziale’ – con questo termine erano designati in Italia gli artisti specializzati nel canto di atmosfera – è in disarmo e dimenticato. Ma non dal musicista Janek che dall’ex Unione Sovietica è venuto in Italia. Adesso Jan, è in pianta stabile a Venezia. Fa il musicista nei caffè: un lavoro monotono. Si avvicina al tavolino di Gardner, seduto in piazza San Marco. Gli racconta dell’ammirazione di sua madre nei suoi confronti.

Conosce anche la moglie dell’artista, Lindy. Tony ha dei problemi con lei. Quindi, il vecchio artista americano invita Jan ad accompagnarlo con la chitarra: lui vorrebbe far capire alla moglie, con una serenata, che la patina di mediocrità che si è posata fra loro, ha probabilità di essere epurata; ma allo sguardo esterno del musicista russo, è chiaro da subito che la crepa fra i due non ha possibilità di essere rimarginata.

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