Stamane, il consiglio comunale della città di Firenze, riunitosi nello storico Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, ha votato all'unanimità, venticinque voti su venticinque, la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, senatrice a vita e rappresentante della Shoah.

La motivazione

Sicuramente Liliana Segre è tra le voci più autorevoli su Shoah e Olocausto, e la motivazione di attribuirle la cittadinanza onoraria è legata alla volontà delle parti politiche di ringraziare la senatrice per la testimonianza e l'impegno al mantenimento della memoria di uno dei fatti più tragici della storia contemporanea.

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A questo si aggiunge l'impegno della Segre in favore dei diritti umani e nella battaglia all'indifferenza, aspetti questi ultimi dilaganti.

L'assessore all'istruzione fiorentino, Cristina Giachi, su Twitter ha dichiarato tutta la sua soddisfazione per la decisione presa, ribadendo l'importanza del lavoro che la Segre sta svolgendo in favore di uguaglianza e contro razzismo e indifferenza.

Ancora non si conosce la data in cui la cittadinanza onoraria sarà conferita alla senatrice a vita, ma la notizia arriva all'indomani della manifestazione antifascista di Prato e che si è svolta in concomitanza con un'altra manifestazione di estrema destra promossa da Forza Nuova.

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Chi è Liliana Segre

Liliana Segre [VIDEO], nominata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella senatrice a vita il 19 gennaio 2018, nasce a Milano nel 1930 da una famiglia ebrea. A causa delle leggi razziali del 1938 viene espulsa dalla scuola. All'età di 13 anni venne arrestata e incarcerata a Varese e successivamente deportata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Riacquista la libertà il primo maggio del 1945 dal campo di Malchow. Nel periodo della deportazione perderà il padre e i nonni.

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Curiosità

L'impegno per la memoria

Liliana Segre ha testimoniato, negli anni, quanto fossero crudeli le leggi razziali e l'orrore della deportazione. Numerosi sono i libri che ha pubblicato, come Scolpitelo nel vostro cuore. Dal Binario 21 ad Auschwitz e ritorno: un viaggio nella Memoria o Il mare nero dell'indifferenza. Oggi incontra studenti di ogni ordine e grado, parla con loro dell'importanza di non dimenticare gli errori del passato e non si risparmia di criticare scelte, come quella di eliminare la traccia storica dalla prova scritta all'esame di maturità, che in qualche modo vanno a limitare l'attenzione e l'approfondimento di queste tematiche.

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