Presso gli spazi della Galleria Harry Bertoia in centro a Pordenone sarà possibile visitare, dall'11 maggio al 21 luglio 2019 la mostra FEMMES 1900 che analizza la figura della donna nel primi anni del '900.

La mostra permetterà ad appassionati e curiosi di ammirare circa 300 oggetti provenienti da collezioni private, tutti estremamente pregiati e significativi sotto il punto di vista artistico, oltre che culturale e antropologico.

La figura femminile dei primi del ‘900 è profondamente diversa da quella di oggi, ma nonostante questo la donna di oggi in molti casi condivide sogni, passioni ed aspirazioni di quelle del recente passato.

La mostra sarà visitabile dall'11 maggio al 21 luglio

Come appare evidente dalla mostra la donna è stata una fonte di ispirazione praticamente inesauribile per numerosi artisti che l'hanno rappresentata: dalla fata alla strega, dalla dominatrice alla schiava, l'universo femminile è il filo conduttore dei ruggenti anni '20 che per certi versi sono stati un trampolino di lancio verso la contemporaneità.

A cavallo tra XIX e XX secolo dall'Europa è partito uno degli ultimi movimenti artistici e culturali definibili come globali e di portata mondiale, esso ha segnato con i suoi tipici elementi figurativi varie discipline, tra le quali la pittura, la grafica, la scultura e l'architettura, ma anche l'abbigliamento la musica e la poesia.

Pur mantenendo elementi comuni si sviluppò nei vari paesi con proprie tipicità, prendendo anche nomi diversi, come Art Nouveau in Francia, Secessione in Austria, Jugendstil in Germania, Liberty in Inghilterra, ecc.

La tradizione locale influenzava lo stile, che però manteneva al contempo elementi comuni. Tra i propositi della mostra FEMMES 1900 c’è anche quello di mettere a confronto le varie voci europee, confrontandole su un tema di sicuro interesse e attualità, come quello della figura femminile.

Il periodo preso in esame, va ricordato, è stato caratterizzato anche da una vivace vita mondana, seguita alla rivoluzione industriale, con i suoi effetti positivi anche sullo stile di vita della classe piccolo borghese, in particolare nelle grandi capitali europee, dove si usciva di più per andare a teatro o a dei concerti.

In quegli anni l’ascesa di grandi stelle come Sarah Bernhardt, Loie Fuller, Cleo de Merode, da la nostra Eleonora Duse, hanno cambiato il modo di sentire, vedere e vivere l'arte e lo spettacolo.

Gli artisti in mostra a Pordenone

Artisti del calibro di Mucha o Grasset hanno innalzato arti considerate minori, come la grafica o la ceramica e grazie anche ad attrici e cantanti dell’epoca, divenute vere muse ispiratrici ci hanno regalato pezzi che oggi in molti casi sono veri e propri oggetti di culto per numerosi collezionisti, come quelli che hanno reso possibile la mostra di Pordenone.

Le arti applicate ebbero un ruolo centrale nei primi decenni del 1900 e divennero quasi l’apri pista di nuovi concetti di bellezza e stile, caratteristici proprio dell’Art Nouveau.

Era un’epoca di entusiasmo, ottimismo e fiducia, aspirazioni ed emozioni che di li a poco avrebbero dovuto tristemente cedere il passo sotto i bombardamenti della prima grande guerra.

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