Tra i film sicuramente più attesi all'ultimo Festival di Cannes c'è sicuramente l'ultima pellicola di Quentin Tarantino, dal titolo C'era una volta... a Hollywood, nono lavoro per il regista statunitense: il film, montato in tempo di record, è stato presentato a sorpresa lo scorso martedì al prestigioso festival francese ed ha avuto un ottimo successo di pubblico alla premiere. Per Quentin il film è la cosa più simile a Pulp Fiction che potesse fare.

Il paragone con Pulp Fiction

L'ultimo film realizzato da Tarantino fa scattare nelle parole del regista il paragone col suo film più celebre, Pulp Fiction. Ecco le parole di Quentin: “Sullo schermo porto quella Hollywood un po’ hippy conosciuta da bambino". E poi ha aggiunto: "Questo film è la cosa più vicina a Pulp Fiction che io abbia fatto. Forse è la mia opera più personale. Credo che sia un insieme di memorie".

Quentin ha detto di aver rappresentato la città di Los Angeles e il 1969, l'anno che lo ha segnato quando era bambino ed aveva soltanto 6 anni: in qualche modo il film può essere considerato la sua lettera d'amore per la città. C'era una volta... a Hollywood sarà distribuito da Sony Pictures ed uscirà nelle sale statunitensi il prossimo 26 luglio, mentre in Italia i fan dovranno aspettare l'estate, visto che sarà nei Cinema a partire dal 19 settembre.

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Il successo della premiere

Il film alla premiere stato accolto con grandissimo entusiasmo dai fan presenti, con lunghissimi applausi. Curioso anche l'appello di Quentin di alcuni giorni fa, che di fatto ha chiesto al pubblico presente alla prima proiezione di non spoilerare in alcun modo il film, che è ambientato a Los Angeles nel 1969 e vede nel cast attori formidabili.

Leonardo Di Caprio veste i panni dell'attore Rick Dalton che prova in tutti modi a sopravvivere nel mondo del cinema, insieme al suo stuntman Cliff Booth, interpretato da Brad Pitt.

Sullo sfondo c'è il massacro di Bel Air, crimine efferato compiuto dalla setta del folle Charles Manson in cui vennero uccise 4 persone, tra cui l'attrice Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski, e vicina di casa dei protagonisti. Nel cast inoltre troviamo anche altri grandi attori come Al Pacino che veste i panni del produttore Marvin Shwartz, e anche Kurt Russell e Luke Perry, oltre ad altri grandi nomi dal calibro di Tim Roth e Dakota Fanning.

Questo è il commento di Di Caprio sul film: "Quentin ha colto in modo brillante ciò che stava per cambiare in America, ma anche il modo in cui stava cambiando Hollywood dal punto di vista dei personaggi. È stato avvincente leggere la sceneggiatura per la prima volta (...) Rimani stordito dai dettagli, e sai che si tratta di un aspetto dannatamente originale".

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