Al via la mostra "Branding Dalí. La costruzione di un mito" nel capoluogo partenopeo a Palazzo Fondi visitabile sino al 2 febbraio. Exhibition è una mise en scène "inconsueta" del genio catalano, una exhibition di 150 opere di Salvator Dalí che offre ai "viaggiatori" un lato meno noto al grande pubblico, ossia quel processo attraverso le opere di "dalinizzazione", svela la capacità di come Salvator Dalí sia riuscito a far diventare sé stesso un Brand, di come attraverso i media a disposizione, percorrendo quell'attegiamento Pop e quel divismo - precursore dei giorni nostri- Dalí sia riuscito a far diventare Dalí un marchio.

"Branding Dalí. La costruzione di un mito" è un percorso espositivo della produzione artistica del genio surrealista per eccellenza, un'offerta artistica che va dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta, é un "viaggio" attraverso quell'attegiamento di artista della flanerie, un girovagare attraverso le opere in ambito delle arti applicate come le grafiche, i libri, manifesti, oggetti in porcellana, terracotta ed argento.

La mostra proviene da una collezione privata del segretario personale di Dalí, attualmente raccolta dalla società francese Mix's Art, l'allestimento è di ART.URO Arte e Restauro.

L'incarnazione del surrealismo

Salvator Dalí incarna appieno il surrealismo del teorico André Breton, il genio catalano anche nel quotidiano aveva atteggiamenti performativi, usava i medium con parsimonia, per Dalí la sua vita, le sue apparizioni in tv completavano le sue opere, tutto il suo quotidiano era focalizzato per la promozione del suo Brand.

Storico è l'anagramma coniato dal teorico Breton del surrealismo, "Avida Dollars" all'artista, attribuito perché Dalí aveva la grande capacità di guadagnare su qualsiasi cosa creava. Sono celebri ed identicativi i mustacchi del genio catalano, Salvator Dalí anche riuscì a trasformare in opera d'arte anche i suoi baffi. I mustacchi erano per Dalí: "la parte più importante della propria personalità" come dichiarò in una memorabile apparizione televisiva nel 1954 "The Name's the Same" sull'ABC

A Palazzo Fondi i visitatori saranno immersi di opere atipiche del "Marchio Dalí", ad esempio come gli oggetti ad uso quotidiano di bottiglie e piatti, carte da gioco, nel percorso espositivo i viaggiatori saranno coinvolti nella "flanerie" di Dalí e a loro volta girovagheranno nella vita dell'artista che rese il suo quotidiano una mise en scène.

Nelle sale dell'allestimento del capoluogo campano i viaggiatori saranno presi da storie poco note, come la serie di mattonelle rare create dapprima per una piscina e poi intitolate "La suite Catalane" del (1954), fra gli oggetti anche le bottiglie di Rosso Antico-Vermouth in edizione, ovviamente limitata. Tra le opere in esposizione la Tauromachia surrealista del 1970, i dodici apostoli del1977, litografia in genere e illustrazioni della Divina Commedia tra 1960-1963, le incisioni a punta secca il Bestiario di La Fontaine del 1974.

L'exibhition è organizzata da LelesArt, in collaborazione con con-fine edizione, con il Patrocinio del Comune di Napoli a cura di Alice Devecchi.

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