Sfera Ebbasta ha concesso un'intervista ricca di spunti a Vanity Fair, durante la quale ha toccato tanti argomenti diversi: dal metodo di scrittura al suo crescente interesse per le tematiche ambientali, così come la maggiore attenzione verso la salute e la sua "eterna insoddisfazione", descritta però in termini tutt'altro che negativi. Il trapper cresciuto tra Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo ha infatti spiegato come l'insoddisfazione sia spesso e volentieri il motore alla base del suo successo.

Nel corso della chiacchierata con il periodico, c'è stato spazio anche per dei rapidi commenti, pacati e amichevoli, su Samuel, Malika Ayane e Mara Maionchi, compagni d'avventura nell'appena conclusa esperienza ad X Factor, sicuramente positiva, visto il trionfo in finale della giovanissima Sofia Tornambene, che militava proprio nella squadra dell'autore di "Cupido".

'Fino a tre anni fa nessuno sapeva chi fossi'

Ancora una volta, a farla da padrone è stato il sentimento di rivalsa, preponderante nelle liriche del rapper degli ultimi anni, così come nelle interviste.

"Quando sei stato povero, ti vengono in mente solo i soldi che ti mancavano ha spiegato Sfera - e li mostri. [...] Nonostante le critiche, e ce ne sono state, mi guardo indietro e penso che, fino a tre anni fa, nessuno sapeva chi fossi, e ora mi riconoscono addirittura come fenomeno della musica".

La rinnovata attenzione per la salute e per l'ambiente: 'Mi sto regolarizzando'

Sfera Ebbasta ha anche avuto modo di commentare la percezione negativa della trap - di cui è evidentemente l'esponente più rappresentativo, almeno nella percezione del pubblico - a livello di immaginario collettivo italiano, sfruttando poi il gancio per parlare della sua rinnovata attenzione alla salute e all'ambiente, coerente anche con il suo recente progetto imprenditoriale, concretizzatosi con l'apertura del primo fast food salutista, nonché eco-friendly, di Milano.

"Purtroppo, nel gergo comune, la trap è male - ha spiegato il rapper - diventa presto sinonimo sbagliato di droghe, fumo e devianze. La gente non se lo immagina proprio che non ho uno stile di vita malsano, vado in palestra, sto attento a cosa mangio. Insomma, crescendo mi sto regolarizzando. Mi lavo i denti e chiudo il rubinetto, prendo una macchina ibrida per l'ambiente".

Sfera Ebbasta e l'eterna insoddisfazione

Il successo non ha però messo fine alla fame del trapper dei record, una fame che, stando a quanto da lui dichiarato, si può sempre trovare "nell'eterna insoddisfazione".

"Sono un continuo 'ieri sera potevamo spaccare di più' - ha rilevato l'artista lombardo - 'questa rima poteva girare meglio'. E così, il cerchio non lo chiudo mai".

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