Non c'è Festival di Sanremo senza polemica e quella più feroce di questi giorni riguarda Junior Cally. Il rapper è diventato improvvisamente celeberrimo anche per i 'profani', coloro che non seguono il suo genere musicale. Il suo stile originale e provocatorio, ma anche versi molto 'estremi' che hanno caratterizzato alcuni suoi lavori del passato, sono finiti sotto accusa. Discutibile o meno, sta di fatto che questo 'tam-tam' condiviso tra media e social gli sta portando una grossa popolarità, nel bene o nel male e molti artisti sono della linea di Oscar Wilde, 'purché se ne parli'.

Sotto questo punto di vista, nella terza serata dedicata alle canzoni che hanno fatto 70 anni di storia del Festival ed ai duetti, Junior Cally ha fatto sicuramente la scelta giusta, riproponendo 'Vado al massimo'. Insieme a lui sul palco del teatro Ariston si esibiranno i Viito.

Il brano discusso che segna la nascita di un mito

Non si scandalizzino i fan di Vasco Rossi per l'accostamento. 'Vado al massimo' fu una canzone parecchio discussa che, nel contempo, fece conoscere il futuro 'Blasco' al grande pubblico.

Venne presentata sul palco del Festival edizione 1982, con la sua pungente ironia l'artista emiliano offriva una sorta di 'sberleffo' ai giornalisti che lo avevano criticato. In particolare Nantas Salvalaggio che in un articolo aveva utilizzato epiteti poco simpatici nei suoi confronti: 'fatto' e 'alcolizzato' sono solo alcune delle definizioni. Da lì a poco Vasco sarebbe diventato un'icona della musica italiana: discusso e spregiudicato, scrittore di testi che i moralisti dell'epoca definirono 'estremi' e 'poco educativi'.

E se brani come 'Cosa ti fai', 'Asilo Republic' o 'Fegato fegato spappolato', ma anche 'Siamo solo noi' diventata un vero inno generazionale finiranno sotto accusa, Vasco è colui che ha consegnato alla musica italiana 'Albachiara', 'Ogni volta', 'Una canzone per te', 'Liberi Liberi, sarebbe troppo lunga elencare tutti i suoi capolavori. Fermo restando che all'epoca del Festival, Vasco Rossi aveva già composto la celebre 'Colpa d'Alfredo' che, in base alla gogna che scatta oggi sui social, sarebbe definita una canzone 'sessista' e 'razzista'.

J-Ax difende Junior Cally: 'Fu molto peggio Eminem nel 2001, anche perché era strapagato'

In realtà, alla luce del polverone mediatico sollevato dalla presenza del discusso rapper a Sanremo, non si sa ancora se verrà escluso dalla lista dei 24 artisti in gara. Tra i pareri c'è da evidenziare quello di J-Ax che si schiera apertamente in difesa di Junior Cally. "Hai bisogno del rap perché il genere tira e, dunque, di cosa ti lamenti poi". Cita inoltre quanto accaduto nel 2001, la presenza di Eminem sul palco dell'Ariston. "Venne al Festival strapagato, aveva appena fatto un brano in cui raccontava alla figlia come aveva ucciso la madre ed ora rompete le p...?

Cally almeno è in gara e non è pagato, di cosa stiamo parlando? Eminem diceva cosa ben più pesanti ed erano tutti a rincorrerlo". Il noto rapper minimizza le roventi polemiche di questi giorni. "Una canzone è una canzone e questo è un atteggiamento da poveretti. Ci possono essere mille motivi per cui un artista scrive e dice certe cose, cliché del rap che io non ho mai usato, ma che a volte si usano".

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