L'emergenza Coronavirus sta colpendo duramente il nostro Paese e continuano i messaggi di solidarietà da parte del mondo dello spettacolo. Ieri è stata la volta di Bono Vox, storica voce degli U2, che ha pubblicato su Instagram un nuovo brano dedicato all'Italia e a tutto il personale medico e sanitario che in queste ore è in prima linea per combattere questa dura epidemia.

Il brano è stato scritto per l'occasione dall'artista irlandese ed è dedicato a tutti gli italiani e alle persone che stanno soffrendo ma comunque non smettono di cantare dalle proprie case e dalle proprie finestre.

Cantare, secondo Bono, è l'unico modo per restare uniti, cantare è un "atto di resistenza" in questi settimane difficili per il coronavirus.

Coronavirus, la canzone di Bono per l'Italia

Nella giornata di ieri Bono Vox, storica voce degli U2, ha scritto un nuovo brano e lo ha pubblicato sui suoi profili social. La dedica va a tutti "gli italiani che ci hanno ispirato… agli irlandesi… a tutti quelli che in questo giorno di San Patrizio sono in difficoltà e continuano a cantare".

La dedica in particolare va a tutte le persone che stanno lavorando per combattere il coronavirus,"i dottori, gli infermieri, i volontari in prima linea".

Coronavirus, cantare come atto di resistenza

Il brano scritto si intitola Let your love be known. Il cantante irlandese vuole invitare tutti quanti a cantare, nonostante le distanze, nonostante il periodo di isolamento che le persone stanno vivendo in questi ultimi giorni. Cantare aiuta tutti quanti a ridurre le distanze, a sentirci più vicini, e lo possiamo fare semplicemente con il nostro telefono.

In un momento in cui il coronavirus è entrato nella nostra quotidianità e le persone sono distanti e non possono toccarsi e stare insieme, la canzone è l'unico modo per sentirsi vicini: "You can't touch but you can sing across rooftops". Bono invita tutti quanti a cantare dai tetti e li esorta a non smettere.

Cantare non ci farà mai sentire soli: "Sing and promise me you won't stop, sing you're never alone".

Cantare è un "atto di resistenza", anche se i nostri cuori sono sconvolti.

"Canta nel telefono

canta e promettimi che non smetterai,

canta perché il tuo amore si sappia.

Oh lascia che il tuo amore si sappia...

Si c'è l'isolamento,

tu e io siamo ancora qui...

Si, quando apriremo i nostri occhi

faremo allontanare la paura

e forse ho detto la cosa sbagliata...

Si, ti ho fatto sorridere...

immagino che la più lunga distanza

sia sempre l'ultimo miglio...

e io non posso raggiungerti

ma posso chiamarti.

Tu non puoi toccare

ma tu puoi...tu puoi cantare

attraverso i tetti

cantami al telefono

canta e promettimi che non smetterai

canta, non sarai mai solo

e ancora canta

come atto di resistenza...

Canta anche se il tuo cuore è sconvolto

cantare che non ci sono distanze

lascia che il tuo amore si sappia...

oh lascia che il tuo amore si sappia,

anche se il tuo cuore è sconvolto

lascia che il tuo amore si sappia.

E non smetterai

canta, non sarai mai solo"

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